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Il TCO torna in attivo

Ma adesso è diventato urgente il trasferimento in Darsena Toscana

LIVORNO – Il colpo grosso Federico Barbera e il Terminal Calata Orlando l’hanno fatto le scorse settimane, conquistandosi oltre 100 mila tonnellate di materiali per la centrale di Crotone. Che se si aggiungono alla leggera ripresa dei materiali dalla Sardegna per i piastrellifici storici, e a un nuovo traffico di “cippati” in prospettive di ulteriori crescite, regalano finalmente al TCO un bilancio in attivo dopo anni di chiusura in rosso. “Il tutto – conferma Barbera – in una situazione che non è certo ottimale: con il terminal che non può fare nuovi investimenti perché è in attesa di trasferimento: e con fondali che non consentono l’attracco se non a navette, mentre le economie di scala ci richiederebbero di operare con unità di ben maggiori dimensioni”.
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Federico Barbera

Salvati i bilanci e rilanciate molte opzioni, il TCO adesso aspetta solo di avere l’ok per il trasferimento alla radice della sponda est della Darsena Toscana. Nei giorni scorsi c’è stato, dopo qualche rinvio, l’incontro tra vertici del TCO e dell’Autorità portuale per definire il layout dell’area dove il terminal dovrà trasferirsi. Qualche divergenza di vedute sarebbe stata appianata anche se la strada da percorrere sembra ancora lunga.
Come sempre, sono i tempi la principale incognita. Le aree destinate al TCO nella nuova location in parte devono ancora essere acquistate e trattandosi di operazione tra istituzioni – visti anche i precedenti assai spiacevoli dell’acquisto delle famose aree per le Autostrade del Mare, frutto di denunce penali, processi ancora in corso e un gran polverone di sospetti – si presume che non saranno brevi. Mentre al terminal urge il trasferimento, per poter ammodernare le proprie strutture, migliorare ancora le rese grazie a nuove macchine e specialmente avere la disponibilità di maggiori fondali.
E’ un’altra delle sfide in corso sul porto di Livorno legate ai tempi. Che tutti chiedono all’Authority di abbreviare: salvo poi – ma questo forse un dettaglio – mettere cento bastoni tra le ruote con i vari “niet” che possono arrivare (o minacciare) anche ai Tar…

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Pubblicato il
7 Agosto 2013

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