Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Trieste e Ferrovia: il punto al Propeller

L’impegno dello scalo marittimo sulla rete interna e le prospettive di spostare sul ferro fino a 1,4 milioni di Teu

Fabrizio Zerbini

TRIESTE – L’importanza della ferrovia per lo sviluppo del porto e la situazione attuale delle infrastrutture regionali a servizio dello scalo, nonché le forti potenzialità di sviluppo con interventi relativamente poco costosi: di questo si è parlato alla conviviale del Propeller Club di Trieste, sul tema “Il porto di Trieste, la Ferrovia ed i trasporti ferroviari: ieri, oggi e, soprattutto domani”.
Relatori dell’incontro sono stati gli ingegneri Roberto Carollo e Mario Goliani (ex Ferrovie dello Stato), preceduti da un’interessante introduzione storica dell’avvocato Alessandro Puhali. All’incontro ha partecipato anche il prefetto di Trieste, Maria Adelaide Garufi, che nel suo intervento di saluto si è complimentata per l’organizzazione del dibattito, utile – secondo la sua opinione – a stimolare la discussione su temi che possono portare verso l’atteso sviluppo e rilancio di Trieste e del suo territorio. Lo scambio di opinioni, proseguito fino a tarda sera, è stato incentrato sui punti di forza e sulle potenzialità del porto e dei suoi collegamenti ferroviari. All’ingegner Carollo è toccato fare il punto rapporto fra traffico ed infrastruttura, lanciando l’allarme per la politica di dismissioni che Rfi (gestore della rete) sta attuando in Friuli Venezia Giulia, ma segnalando nel contempo l’avvio – confermato dall’Autorità Portuale di Trieste – di una serie di importanti ammodernamenti all’interno del recinto dello scalo.
[hidepost=]Di grandi potenzialità, nonostante sia necessario fare presto per non trovarsi le tratte in sovraccarico, ha parlato l’ingener Goliani, autore di uno studio che indica le priorità e le prospettive dei collegamenti ferroviari per le merci in arrivo e in partenza da Trieste. Secondo Goliani, ma anche secondo gli esperti presenti, esistono tutti i presupposti infrastrutturali per avere un servizio valido nella situazione attuale ed in quella che si prevede di avere nell’evoluzione a breve termine. Ciò è dovuto sia alla posizione geografica della città e del porto, ma soprattutto alle potenzialità di efficientamento e sviluppo, nella prospettiva di coinvolgimento sempre maggiore di altre Imprese di trasporto ferroviario, oltre a Trenitalia, con i conseguenti benefici per gli utenti. Con pochi e mirati interventi dell’ordine delle decine di milioni di euro, infatti, il traffico attuale di treni in arrivo e in uscita dal Porto di Trieste, potrebbe soddisfare un traffico fino a 1,2-1,4 milioni di TEU e di 350-400 mila semirimorchi.
Nel suo intervento, a conclusione dell’incontro attivamente partecipato da numerosi soci ed ospiti del Club, il presidente del Propeller Trieste Fabrizio Zerbini ha ulteriormente confermato quanto evidenziato nell’incontro circa l’ulteriore capacità di formazione e d’instradamento di treni già disponibile nel contesto sia del parco ferroviario portuale che extraportuale di Trieste ed a disposizione per ulteriore crescita dei traffici.

[/hidepost]

Pubblicato il
2 Aprile 2014

Potrebbe interessarti

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio