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Nel terminale galleggiante OLT il gas liquido di riserva strategica

Servirà a scongiurare eventuali cadute di fornitura attraverso le tradizionali pipe-lines terrestri – La gara per la fornitura vinta da una società olandese di Amsterdam

ROMA – Si è concluso di recente al ministero competente l’iter della gara per il servizio di “peak Shaving” del terminale galleggiante “FSRU Toscana” di Olt, ancorato al largo di Livorno. La gara, indetta con avviso pubblico internazionale del 6 ottobre, metteva a disposizione il terminale per i fornitori di gas, ed è stata vinta dalla Gunvor International BV di Amsterdam, che conferirà in questi giorni circa 100 mila metri cubi di gas naturale liquefatto con una serie di navi gasiere scaglionate in poche settimane.
Il gas in questione rappresenterà la riserva strategica d’emergenza prevista dalle normative nazionali con apposito decreto del ministero per lo Sviluppo Economico.
[hidepost]Si tratta di una riserva “di emergenza” per fronteggiare eventuali problemi di fornitura del gas alla rete nazionale attraverso le pipe-lines che ci collegano ai tradizionali fornitori. E’ noto che in periodi di particolari tensioni internazionali, alcuni paesi fornitori – sia del middle East che del nord Africa – possono avere problemi per mantenere i quantitativi inviati in Italia; in questo caso la riserva strategica del terminale galleggiante toscano consentirebbe di intervenire con brevissimo preavviso assicurando alcuni giorni di pieno utilizzo della rete nazionale. Il gas che viene stoccato nei serbatoi del “FSRU Toscana” rimarrà a disposizione fino al 31 marzo, quando i consumi di gas naturale per il riscaldamento domestico e delle collettività dovrebbe diminuire.
La riserva galleggiante è tornata di stretta attualità anche dopo le recenti tensioni che sono state innescate dalla Russia sul gasdotto che doveva essere realizzato dall’italiana Saipem fino al confine nord orientale del nostro paese: gasdotto che sembra “congelato” se non addirittura annullato dai russi. Com’è noto il gas liquefatto arriva da sempre a Livorno anche con le navi gasiere (nella foto piccola) che entrano nel canale industriale dirette ai depositi costieri; e che viene imbottigliato nelle speciali bombole per uso domestico o industriale nelle aree dove la rete nazionale dei gasdotti non arriva.

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Pubblicato il
17 Dicembre 2014

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