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Mare sicuro, la stagione in Toscana: più controlli e utenza più preparata

Le cifre dei soccorsi in mare alle imbarcazioni e ai bagnanti nel confronto dell’anno scorso – L’antiterrorismo sui porti e le violazioni alle ordinanze balneari – Il problema della Meloria

LIVORNO – L’estate dei controlli sul mare e sui porti da parte delle Capitanerie-Guardia Costiera. La presentazione del consuntivo delle operazioni, fatta nei giorni scorsi dal direttore marittimo della Toscana capitano di vascello (Cp) Vincenzo Di Marco, è stata occasione anche per rispondere a qualche quesito relativo alla “security” portuale e alle tensioni che si sono verificate sul porto con l’Autorità portuale in relazione alle concessioni più o meno provvisorie per gli accosti dei Ro/ro e Ro/pax. Concessioni sulle quali c’è stata qualche frizione in quanto non sempre rispondenti – ha detto Di Marco – agli indirizzi codificati nel piano regolatore portuale.
[hidepost]Sull’allerta terrorismo, che ha richiesto alle Capitanerie un impegno ulteriore nei controlli dei traghetti e delle crociere, Di Marco ha rilevato come il tutto sia stato fatto nel rispetto dell’utenza e con la ferma proposizione di non creare disagi ai traffici: un obiettivo che è stato colto, a suo dire, grazie anche alla collaborazione di tutte le componenti del porto. L’emergenza è stata adesso “allentata” per disposizioni nazionali, ma non è certo diminuita e continua a impegnare le forse dell’ordine.
Per quanto riguarda la fruizione del mare e delle coste, nel complesso l’utenza nella stagione 2016 sembra essersi comportata meglio. Risultato anche di un impegno della Capitaneria alla formazione, specie tra i giovani delle scuole e nei circoli nautici. Sono stati impegnati – ha riferito Di Marco – 11 gommoni d’altura e 54 militari in mare, in aggiunta al normale servizio delle motovedette. Le unità soccorse sono state 40, contro le 42 dell’anno scorso: solo 1 nel settore della pesca professionale. I diportisti soccorsi sono stati 111 (72 l’anno scorso), ma la percentuale resta minimale rispetto al forte incremento di turisti, bagnanti e anche diportisti che si è registrato quest’estate sulle coste toscane. 33 i bagnanti soccorsi (18 nel 2015), 4 i windsurfisti (3 nel 2015), nessun sub (1 nel 2015). C’è stato un solo annegato (contro 4 nel 2015) mentre i decessi per sinistro marittimo sono stati 2 (un battello da pesca) contro 1 dell’anno scorso. La tipologia delle unità nautiche soccorse vede in testa i natanti (31 contro 29 nel 2015), seguiti dalle unità a vela (14 contro 9 nel 2015) mentre in questa classifica le unità a motore soccorse sono state 25 (26 l’anno scorso). Significativo che la maggior richiesta di soccorso sia stata legata ad avaria al motore (24 contro 22 dell’anno scorso) mentre esaurimento del carburante, incagli e altre avarie sono in percentuali ridottissime, come le avverse condizioni meteo (quest’agosto è stato molto clemente sul mare). Si è registrata invece una collisione che negli anni precedenti non c’era stata. Tanti anche i controlli sulla costa (3059) e sul demanio (3905), sulle aree marine protette (3211) e sulla pesca (1390) il tutto in crescita rispetto all’anno scorso. In quanto alle violazioni riscontrate, sono le ordinanze balneari a collezionarne il numero maggiore: 225 (erano state 94 nel 2015) seguite dal diporto con 123 violazioni (in calo rispetto alle 127 dell’anno precedente). Buona risposta ha avuto la campagna per il bollino blu con 1716 bollini (controlli volontari preventivi) rispetto ai 1624 dell’anno precedente. Significativi nei controlli sul demanio i sequestri effettuati sulle spiagge libere di ombrelloni e attrezzature private lasciate illecitamente per più giorni malgrado i divieti.
Il direttore marittimo della Toscana ha risposto poi ad alcune domande, relative allo stato d’allerta per la security (controlli antiterrorismo) nei porti, alle complessità di vigilanza sulle aree marine protette, in particolare La Meloria, dove sono stati alleggeriti alcuni vincoli ma permangono situazioni di incertezza dei confini e di gestione da parte dell’ente terrestre, mancando ancora le boe di delimitazione e interventi di pulizia e raccolta dei rifiuti, dopo anni in cui il servizio veniva svolto dai volontari dell’associazione ambientalista Marevivo. Un impegno, quello sulla Meloria, che sta coinvolgendo anche il sottosegretario all’Ambiente Silvia Velo nel tentativo di rendere l’area insieme più protetta ma anche più correttamente fruibile.

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Pubblicato il
12 Ottobre 2016

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