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“Galileo” quasi operativo con precisione di 1 metro

satellite-galileoROMA – Se n’erano perse le tracce, dopo i tanti ritardi sia sui lanci dei satelliti che sugli accordi internazionali. Ma finalmente è arrivata la notizia che il sistema di navigazione satellitare europeo “Galileo” è diventato operativo. Notizia quasi clandestina, perché al momento il sistema, che opera con 18 satelliti artificiali già lanciati contro circa 30 (compresi 6 di soccorso, in caso di avarie dei principali) che dovranno coprire l’intero panorama, si “appoggia” al Gps statunitense e richiede la messa in commercio di dispositivi in grado di riceverlo (oggi c’è solo lo smartphone spagnolo Bg e pochi navigatori d’avanguardia per auto). Ma già l’Ue ha stabilito che tutte le auto nuove in vendita dal 2018 dovranno essere dotate del ricevitore “Galileo” compatibile. Il che significa che entro pochi mesi anche i nuovi navigatori marittimi, oggi tutti impostati sul Gps, riceveranno la tecnologia per ricevere il “Galileo”.
[hidepost]Quali sono, o almeno saranno, i vantaggi del sistema europeo rispetto al tradizionale Gps made in Usa (e rispetto al corrispondente Glonass russo) quando “Galileo” sarà totalmente operativo, cioè entro il 2020? L’elemento che farà la differenza è la precisione: mentre oggi il Gps più preciso da un’approssimazione di una decina di metri (ma la sua accuratezza può essere istantaneamente azzerata dalla centrale Usa per motivi di emergenze militari) il Galileo” promette l’accuratezza al metro, con garanzia assoluta su tutte le aree (europee e mari limitrofi) coperte.
Una tale accuratezza è ottenuta grazie agli speciali apparecchi di ultimissima generazione, già in orbita a 23.222 km di altezza. In un recente studio pubblicato in Francia, si sottolinea come il sistema, che ha la collaborazione fondamentale anche dell’italiana Telespazio (controllata di “Leonardo” di cui è amministratore delegato e direttore generale Mauro Moretti) proprio grazie al ritardo è stato in grado di adeguarsi alle nuove esigenze sia della geo-localizzazione scientifica, sia dell’utilizzo dei droni commerciali, sia della ormai prossima generazione delle auto senza guidatore.
In campo marittimo, i francesi hanno solo rilevato un inconveniente non di poco conto. Letteralmente: “Il ne foudra surtout pas oblier que la plupart des cartes marines ne permettent pas une navigation sure au metre pres”. Ovvero: la maggior parte delle carte nautiche non consentono di fare una navigazione sicura al metro. Prevedibile dunque che dovrà nascere al più presto una nuova generazione di carte nautiche molto più accurate.
A.F.

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Pubblicato il
11 Gennaio 2017
Ultima modifica
25 Febbraio 2017 - ora: 13:11

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