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Conftrasporto le richieste al governo

ROMA – La prima edizione dell’Osservatorio sui trasporti e la logistica redatto dall’ufficio studi di Confcommercio Imprese per l’Italia ha presentato al governo le richieste di Conftrasporto “per un paese più connesso e competitivo”. Eccole. Pretendere il rispetto del principio della libera circolazione di persone e merci. C’è il contingentamento dei Tir al Brennero, deciso unilateralmente dall’Austria, e i controlli  al valico contro l’immigrazione clandestina. Conftrasporto-Confcommercio – che ha calcolato, su base annua, in 370 milioni di euro il danno economico per un’ora di ritardo nell’attraversamento del Brennero – propone in quest’ultimo caso di creare un corridoio ‘Shengen’, veloce, in cui far scorrere i Tir delle imprese targate Ue, con controlli a campione. Sbloccare le procedure di revisione dei veicoli pesanti, che per carenza di organico scontano ritardi pesantissimi limitando l’operatività delle imprese, introducendo  con un provvedimento d’urgenza l’affidamento dei controlli anche alle case costruttrici e alle officine private specificamente qualificate, nonché la riattivazione dei Centri Mobili di Revisione. Evitare ogni forma di limitazione dei rimborsi sugli incrementi dell’accisa sul gasolio agli utilizzatori professionali, specialmente per quelli che operano con veicoli più moderni e puliti.

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Derogare al divieto di pagamenti in contanti per il personale marittimo, in considerazione delle specificità organizzative ed operative del lavoro marittimo.

Introduzione omogenea del “macchinista solo” anche sui treni in Italia, superando la prassi del doppio macchinista risalente all’epoca dei treni a vapore.

Sulle questioni di medio periodo, Conftrasporto-Confcommercio chiede di proseguire il percorso tracciato con la “cura dell’acqua” e “del ferro”, affiancando a queste la “cura della gomma” e “dell’energia”.

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Pubblicato il
25 Luglio 2018

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