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Tecnologia non slogan contro sciagure sulla strada

Maurizio Longo

ROMA – “Allarmante già di per sé la fiera delle banalità sbocciata sulla sciagura di Bologna; sconcertante che a sostenere tesi e possibili rimedi in tema di sicurezza del tutto impraticabili e puramente propagandistici siano presunti esperti del settore trasporto e persino presunti rappresentanti di categoria”.

A sostenerlo è Maurizio Longo, che sottolinea come in queste circostanze drammatiche, si ripropongano soluzioni tecnicamente irrealizzabili come il totale trasferimento del traffico merci dalla strada alla rotaia se non addirittura via mare. Ancorché fosse praticabile, su lunghe distanze, le merci pericolose rimangono tali sia nella manipolazione sia nel trasporto a prescindere dalla modalità, e in ogni caso l’arrivo a destino non potrà non essere svolto su gomma.

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“Grottesco – prosegue Longo – che in queste occasioni si speculi sulla qualità degli autisti (nessun imprenditore affiderebbe mezzi e merci di valore ad autisti incapaci, si potrà semmai discutere sull’esperienza, ma questa è un’altra questione), sull’inadeguatezza dei controlli (che dovrebbero essere già oggi la norma), o su restrizioni al traffico commerciale (rischiando di lasciare i distributori senza carburante), o su limitatori di velocità per i veicoli pesanti (che ne sono già provvisti), o sui controlli tecnici dei veicoli e delle cisterne in circolazione (in Italia vigono le disposizioni comunitarie), quando invece sarebbe necessario, utilizzando le attuali risorse economiche a favore del settore, dispiegate attualmente, per esempio, all’acquisto di particolari rimorchi, affrontare con forza l’adozione di innovazioni tecniche e tecnologiche (frenata assistita e warning di cambio corsia) in grado di garantire effettivamente un salto di qualità sul versante sicurezza”. “Ferma restando la necessità e l’urgenza – conclude Longo – di revisionare tutto l’impianto normativo nazionale in cui l’autotrasporto, anello debole della filiera produttiva, si trova sulla strada di un’implosione finanziaria, e quindi sociale, senza precedenti”.

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Pubblicato il
11 Agosto 2018

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