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E il Comune di Livorno rilancia il mito di Sisifo

Dall’amico e lettore Giuseppe Chiesa, riceviamo la seguente divertente (ma non troppo) nota.

LIVORNO – Nell’anno 2015 il Comune ha fatto dei lavori al porticciolo di Antignano (o moletto come da sempre viene chiamato). È stata fatta una nuova banchina interna e sono stati messi altri blocchi di contenimento delle onde. Nella parte meridionale, oltre il moletto vero e proprio, è stata creata una nuova barriera di blocchi. Essa è andata a chiudere una parte di acqua bassa con qualche piccolo scoglio affiorante.

Questa zona, fra diga e terra, è stata poi riempita di sassi e ghiaino, è stata ben livellata per creare uno spazio agevole per i bagnanti. Nella balaustra di cemento è stato praticato un passaggio di circa 2 metri che sarebbe dovuto servire al passaggio degli handicappati. I quali, a mio avviso, si sarebbero  dovuti dotare di sedia a rotelle modello Cross o Enduro… Il fondo infatti, anche se ben livellato, avrebbe causato non poche difficoltà ad una normale sedia a rotelle.

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Gente di mare, ed abituali frequentatori ed utilizzatori del moletto, fecero a suo tempo presente, a chi di dovere, che tutto quel materiale di sassi e ghiaione sarebbe stato dilavato ed ammucchiato a ridosso dei muretti dalle future libecciate. Così è stato!

Per fortuna, alcune persone del Circolo della Pesca hanno provveduto a chiudere il passaggio con delle assi. Altrimenti buona parte del materiale sassoso si sarebbe riversato nel moletto.

“E va bene, in Comune sono solo pratici di pratiche… cosa vuoi che capiscano di mare”. “Ci vuole pazienza … errare humanum est”. Si diceva.

Ma il proverbio latino prosegue con: “perseverare diabolicum”. Ed il Comune, sciagurato, diabolicamente ha perseverato. A fine 2018, a distanza di qualche anno dai lavori fatti, con i detriti tutti ammatassati, ed il passaggio completamente ostruito, il comune ha pensato bene di ripetere l’operazione precedente ed ha di nuovo sparso sassi e ghiaione e li ha di nuovo bellamente livellati.

A niente sono serviti i consigli nuovamente dati a chi di dovere mentre i lavori erano ancora in corso. Imperterriti e cocciuti hanno pensato bene di continuare i  lavori nello stesso modo. “Quello che state facendo durerà quanto il raglio diun ciuo” dicevano al moletto. Difatti il lavoro è durato poco di più, giusto fino alla prima libecciata. Ed ora, dopo una prima modesta libecciata di mezza giornata, i detriti si sono già in parte accumulati verso terra e sicuramente in pochi mesi torneremo alla situazione precedente.

Forse fra qualche anno tornerà la  ruspa del Comune, e spianerà il tutto, in attesa che il mare, di nuovo accatasti i detriti. Si ripeterà all’infinito? Ecco rivivere a meraviglia il Mito di Sisifo.

Giuseppe Chiesa

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Pubblicato il
2 Febbraio 2019

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