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ALIS al governo: contratti e professioni

Guido Grimaldi

ROMA – Rappresentatività, associazionismo, libero mercato, semplificazione e sburocratizzazione, certezza del diritto e chiarezza del quadro normativo, ottimizzazione delle forme contrattuali ed armonizzazione della disciplina con gli altri Paesi europei, formazione professionale e nuove specializzazioni. Sono solo alcune delle tematiche emerse dal costruttivo confronto promosso dai soci ALIS con il sottosegretario di Stato al Lavoro e alle Politiche Sociali Claudio Durigon, che è intervenuto a Roma in qualità di ospite istituzionale per le conclusioni dei lavori del Consiglio Direttivo dell’Associazione, affrontando in maniera tecnica ed approfondita le questioni legate ai profili occupazionali del settore trasporti e logistica.

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“Dobbiamo affrontare con serietà il tema della rappresentanza – ha dichiarato il sottosegretario Durigon – approcciando serenamente e concretamente ad un cambiamento culturale in atto nel nostro Paese, senza aver paura di confrontarci con le realtà del mercato del lavoro e gli attuali mutamenti nel mondo dell’associazionismo. Dietro ogni azione c’è un uomo, ed il progetto di ALIS ne è diretta testimonianza. Se oggi questa Associazione raccoglie in Italia una parte importante e considerevole delle aziende di trasporto e della logistica, dobbiamo prenderne atto”.

L’intervento del sottosegretario Durigon è un’ulteriore dimostrazione dell’interesse del Governo nei confronti del ruolo del cluster ALIS nello sviluppo di un settore trainante per l’economia del Paese. L’incontro si è svolto alla presenza dei numerosi associati attivamente coinvolti nei lavori della Commissione tecnica sul Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, che l’Associazione ha istituito al proprio interno in maniera permanente allo scopo di coniugare gli obiettivi di politica industriale ed i bisogni organizzativi delle imprese aderenti, che sempre più chiedono l’individuazione di strumenti giuslavoristici certi, snelli e di immediata applicazione, in grado di rispondere ai mutati scenari di mercato e di supportare l’imprenditoria nello sviluppo tanto del commercio quanto del mantenimento e dell’accrescimento di un’occupazione sana, solida ed altamente specializzata.

Durante i lavori del Consiglio è emersa, tra le altre, l’esigenza di dover regolamentare ed incentivare nuove figure professionali del settore trasportistico e di tutelarne alcune già esistenti, come quelle degli autisti professionali, che possono rappresentare nuove opportunità occupazionali per le future generazioni.

“L’autorevolezza, l’importanza e la dimensione dei nostri associati, soprattutto in termini di volumi occupazionali, con oltre 1390 aziende e più di 152.000 dipendenti diretti ed indiretti, rende la nostra Associazione estremamente sensibile ai temi del lavoro, poiché crediamo che il principale valore delle nostre imprese e del loro successo sia rappresentato dalle donne e dagli uomini che ogni giorno vi lavorano con impegno e dedizione. Al fine di contribuire a creare le migliori condizioni per uno sviluppo occupazionale solido nonché di veicolare le istanze degli associati intorno ai principali istituti utilizzati dalle imprese per la gestione dei rapporti di lavoro – ha affermato il presidente di ALIS Guido Grimaldi – ci siamo affidati alla competenza tecnico-professionale dello Studio legale LabLaw, nelle persone dell’avvocato Francesco Rotondi e dell’avvocato Alessandro Paone, avviando un percorso associativo di confronto serio e responsabile con tutti gli interlocutori sindacali del settore ed auspicando che da esso sia possibile raggiungere obiettivi condivisi nell’interesse di tutte le parti”.

“La sintesi del lavoro svolto fino ad oggi dalla Commissione sul CCNL è stata raccolta in un documento – prosegue il presidente Grimaldi – che abbiamo consegnato al Sottosegretario Durigon e che si prefigge di rappresentare un supporto alle politiche governative sulle tematiche dell’occupazione delle centinaia di migliaia di persone impiegate nel comparto. Il cluster ALIS è chiamato ad affrontare continue sfide, ma anche a cogliere le opportunità derivanti dalla trasformazione del lavoro, dei mutamenti socio-economici e dell’inarrestabile progresso tecnologico”.

“È su queste direttrici – ha concluso il presidente Grimaldi – che ALIS continuerà a fornire il proprio contributo nella convinzione che, attraverso una maggiore sinergia con la parte pubblica, sia opportuno individuare le risposte più efficaci ai bisogni occupazionali delle imprese e dei lavoratori, perseguendo il comune obiettivo dello sviluppo Paese”.

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Pubblicato il
27 Aprile 2019

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