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Porto 2000 al crono-programma

Nella foto: I rinfusi sulla calata Orlando, destinata alla Porto 2000.

LIVORNO – Fatta l’acquisizione con gara della Porto 2000, adesso bisogna fare la nuova Porto 2000. E non sarà né semplice né tantomeno veloce. Dopo la firma dal notaio da parte della Livorno Terminals (gruppi Msc e Onorato) e il primo versamento di circa 10 milioni all’Autorità portuale di sistema (più qualche…spicciolo alla Camera di Commercio), stanno cominciando le riunioni tecniche per definire il crono-programma degli interventi operativi per le strutture da dedicare alle crociere. Tutti o quasi concatenati tra loro. Tra i provvedimenti più urgenti c’è la liberazione della banchina che oggi la Porto 2000 utilizza a…mezzo servizio con i portuali, cioè l’Alto Fondale, e della calata Orlando che è invece in pieno ed esclusivo utilizzo del Tco per i rinfusi.

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Ma per dare la piena agibilità dell’Alto Fondale alla Porto 2000 l’AdSP deve raddoppiare il magazzino della cellulosa della zona per 11 mila metri quadri. E per liberare l’Orlando dai rinfusi deve far trasferire il TCO alla radice della sponda est della Darsena Toscana. Due operazioni che a sentire i tecnici richiederanno almeno un anno pieno, se non più. In particolare il trasferimento del Tco sarebbe legato anche alla realizzazione di un nuovo varco doganale a servizio dell’area, per non intasare il Valessini: e dovrà essere concordato con dogana e finanza anche il relativo servizio. La stessa area assegnata al Tco sulla Darsena Toscana oggi non è totalmente disponibile, perché vi operano alcune delle società “confinanti”. E così via, in un puzzle che va dipanato volta per volta. Con l’aggiunta del settore traghetti, dove ancora sono molti i dettagli da chiarire.

Da parte sua la Livorno Terminals non sta perdendo tempo. Sotto la guida di Marco Savelli, il neo presidente e AD della Porto 2000, il gruppo dirigente sta lavorando per il crono-programma e per i dettagli degli interventi che spettano a loro e quelli che spettano all’AdSP. Che comprendono, questi ultimi, interventi non certo istantanei, come la resecazione del “dente” della Orlando, il tombamento della darsena Pisa, i dragaggi ed altro. Che ci sia però la volontà di operare e di operare con realismo lo conferma il fatto che i due rappresentanti degli azionisti di maggioranza, Carnevali per Onorato e Ronzi per Msc, sono “grossi calibri” di entrambe le società. In sostanza: c’è l’impegno di due figure di primissimo piano, garanzia che nel progetto – complesso, articolato, costoso ma anche grandioso – ci si crede davvero. Buon vento!

A.F.

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Pubblicato il
18 Maggio 2019

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