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L’ANGOLO (del) MARITTIMISTA – Nuovi principi internazionali il finanziamento navale

Luca Brandimarte

Il nostro collaboratore e avvocato Luca Brandimarte, junior advisor for EU and legal affairs anche in Assarmatori, affronta oggi il tema riguardante i principi internazionali e il finanziamento navale.

ROMA – I Poseidon Principles rappresentano il primo accordo al mondo relativo al settore dello shipping tra istituzioni finanziarie in materia di allineamento climatico.

Essi altro non sono che una serie di principi introdotti da alcune tra le principali banche internazionali che si occupano di operazioni di finanziamento navale – a loro volta creatrici di un’Associazione che ne porta il medesimo nome, Poseidon Principles Association – che si pongono come obiettivo la riduzione delle emissioni di gas serra e la diminuzione dell’inquinamento ambientale da parte delle navi con stazza superiore alle 5.000 tonnellate nella misura del 50% entro il 2050, in linea con quanto già auspicato anche dall’IMO.

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L’adesione alla Poseidon Principles Association di banche, istituti di credito, società che offrono servizi assicurativi e società di leasing è su base volontaristica e una prima stesura dei citati principi, iniziata nel 2017, è stata completata solo l’anno scorso includendo tra gli altri: (i) il principio di valutazione dell’allineamento climatico; (ii) il principio di responsabilità; (iii) quello di applicazione e quello di trasparenza.

In sostanza, nell’aderire alla Associazione, gli enti interessati si impegnano a rispettare gli obiettivi previsti dai citati principi calcolando – entro un anno dall’adesione e secondo specifici criteri che si basano, tra le altre cose, sul consumo di carburante per tonnellate di stazza della nave, sulle sue caratteristiche tecniche e sulle ore di navigazione – l’intensità delle emissioni prodotte dalle navi per le quali hanno avviato operazioni di finanziamento, unitamente al livello di allineamento climatico delle stesse. Tali dati, infatti, raccolti dall’armatore su richiesta dell’ente finanziatore devono successivamente essere portati a conoscenza dell’istituto medesimo e dell’IMO mediante una specifica dichiarazione di conformità (in genere rilasciata dall’ente di classifica riconosciuto dal Paese presso cui la nave è iscritta).

Inoltre, i Poseidon Principles precisano che i calcoli di cui sopra devono essere effettuati (tendenzialmente) con cadenza annuale sull’intera flotta finanziata da un medesimo ente, di modo tale che anche qualora una delle navi non rispetti pienamente i valori stabiliti dai principi, l’istituto di credito finanziatore potrebbe risultare ugualmente conforme ai medesimi.

Sotto il profilo contrattuale, si ritiene tuttavia che l’adesione degli istituti finanziari ai Poseidon Principles non produrrà effetti concreti nell’immediato (si pensi ad esempio alle operazioni di sale and lease back di navi) e pertanto i contratti di finanziamento attualmente in essere non dovrebbero subire variazioni.

Quanto poi ai nuovi contratti di finanziamento stipulati tra una banca aderente ai Poseidon Principles e una compagnia di navigazione, le future clausole contrattuali potrebbero prevedere – quali condizioni sospensive alla stipula del contratto – una serie di ulteriori adempimenti a carico dell’armatore tra cui: (i) una dichiarazione attestante la completezza di tutte le informazioni e/o documenti relative alle emissioni della nave che l’istituto andrà a finanziare; (ii) la consegna di una certificazione attestante il rispetto dei principi relativi all’allineamento climatico; (iii) l’obbligo di effettuare lavori sulla nave in caso di mancata conformità rispetto alle soglie di impatto ambientale delle emissioni prodotte dalla medesima etc.

In ogni caso, ad oggi, non risulta che tali clausole siano ancora state effettivamente inserite all’interno di contratti aventi ad oggetto operazioni di finanziamento navale stipulati a seguito della pubblicazione dei citati Principles. Sarà tuttavia interessante capire come tali principi saranno recepiti nel prossimo futuro dal mercato e dagli stakeholder.

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Pubblicato il
25 Aprile 2020
Ultima modifica
28 Aprile 2020 - ora: 15:44

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