Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Baci bacetti bacini

LIVORNO – Vorrei tornare un attimo sul tema del sistema dei bacini di carenaggio labronici. Nel numero scorso del giornale abbiamo “bucato” il cluster sulla notizia che l’AdSP ha finalmente deciso di uscire dal limbo e assegnare formalmente il sistema al vincitore della gara, il gruppo Azimut/Benetti + riparatori livornesi. Era una buona notizia e di questi tempi le buone notizie scarseggiano, così l’abbiamo sparata. Ne rivendichiamo il diritto. Adesso ci dicono che è tutto OK ma occorre un ultimo passaggio formale: l’annuncio nel Comitato di Gestione portuale previsto per il 30 ottobre, con la relativa benedizione. A Palazzo Rosciano sono d’accordo nel ritenere l’iter soffocante e eccessivamente burocratico. Ma è quello che passa il convento, rassegniamoci.

[hidepost]

Intanto il tema dei bacini di carenaggio in Italia si sta allargando. Pochi giorni fa il ministro del MIT Paola De Micheli ha promesso a Gioia Tauro un’accelerata al loro progettato bacino di carenaggio: che sarà un altro in aggiunta a quelli – parlando solo del Tirreno – di Genova, La Spezia, Livorno, Napoli e Palermo (se non ne dimentico qualcuno).

Che vuol dire, secondo me? Che l’abbandono in cui è stato lasciato il “bacinone” di Livorno per oltre un decennio, con la sete che c’è di questi impianti, grida vendetta al Cielo. Se poi davvero ora si riparte, lo si farebbe con limitazioni d’uso che sembrano mortificarne le dimensioni: e mi fanno notare che non si è indicato, nella gara, un termine di tempo ravvicinato per tornare in efficienza. Ci vorranno anni, dice qualcuno, per riavere il bacinone operativo al meglio. Invece abbiamo bisogno di lavoro, di lavoro e ancora di lavoro: non bastano i baci e i bacetti.

Adelante Pedro, ci servono i bacini. E presto, prestissimo.

Antonio Fulvi

[/hidepost]

Pubblicato il
17 Ottobre 2020

Potrebbe interessarti

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio