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Lavori urgenti? Eppur si muove…

ROMA – Dopo un tempo che è sembrato infinito per l’effettiva urgenza dei temi, il governo ha finalmente “sbloccato” le opere urgenti dando mandato ai commissari che erano stati nominati dal precedente esecutivo. Per i porti, come noto, si tratta di tre interventi: a Genova per la diga, a Livorno per la Darsena Europa e a Palermo per il polo cantieristico.

“Finalmente ‘Italia Veloce’ entra in fase attuativa con la nomina dei commissari – commenta una nota di Confetra – Ora rapidamente partano cantieri e opere”. Il presidente di Confetra, Guido Nicolini, plaude anche alla scelta del MIMS di pubblicare sul Sito istituzionale del Ministero, l’aggiornamento dello stato di avanzamento dei cantieri.

“Non sono ammissibili altri ritardi: questo elenco di opere fu presentato dalla ministra De Micheli lo scorso ottobre. Sono trascorsi sei mesi per nominare i commissari, operazione di management operativa che in una qualsiasi azienda sarebbe stata espletata in sei ore. Ma ora bene così.

“Possono partire i primi cantieri. E se i tempi saranno confermati, entro luglio il Paese dovrebbe pure disporre dei primi 21 miliardi di euro, anticipo del Recovery. Mi pare che ci siano tutte le condizioni per rimettere in moto opere e infrastrutture, materiali ed immateriali, indispensabili per rilasciare anche la logistica italiana” ha concluso Nicolini.

*

Poco da aggiungere, in realtà, all’implicito rimprovero di Nicolini sui sei mesi per una decisione che doveva essere presa in sei giorni. Se non che i governi cambiano ma i…posapiano restano. Si veda con quale lentezza si sta procedendo anche alle nomine nelle presidenze delle AdSP, tutte ad oggi condizionate dal manuale Cencelli della politica. Indipendentemente dalla bravura dei presenti – in alcuni casi incontrovertibile – sono i tempi che fanno soffrire. Da dire, sul governo, alla Galileo Galilei: “Eppur si muove.

Antonio Fulvi

Pubblicato il
21 Aprile 2021
Ultima modifica
23 Aprile 2021 - ora: 17:53

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