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Area Marina del Conero: “niet” al referendum?

ANCONA – “Da più di sei mesi – scrive il comitato promotore dell’Area Marina Protetta del monte Conero – assistiamo al boicottaggio del referendum consultivo sull’Area Marina Protetta Costa del Conero da parte del Comune, nonostante il sindaco, eletta al suo primo mandato con un programma elettorale che includeva la realizzazione dell’AMP, avesse assicurato la sua volontà di far esprimere i cittadini su questa importante occasione di sviluppo sostenibile e di tutela della costa del Conero.

“Il 26 luglio scorso – continua la nota – avevamo iniziato un confronto con la “Commissione consiliare per l’ammissibilità dei referendum comunali”, nella speranza di poter concordare i miglioramenti richiesti dalla stessa commissione al quesito referendario depositato con le firme di 75 cittadini il 17 maggio 2021. Ma le nostre proposte sono state respinte con argomentazioni pretestuose e con suggerimenti di riformulazione del quesito inappropriati, nonché manifestamente incoerenti con i principi di chiarezza, intellegibilità, univocità ed inconfondibilità citati come ineludibili dalla stessa Commissione consiliare”.

Altre audizioni sarebbero solo una perdita di tempo che, tra l’altro, metterebbe a rischio la possibilità di svolgere il referendum nel 2022.

“Abbiamo quindi deciso di non partecipare all’audizione convocata per l’11 gennaio dalla “Commissione consiliare per l’ammissibilità dei referendum comunali” perché sarebbe un’inutile dilazione di tempi che non può sostituire la doverosa emanazione di un provvedimento decisionale sia esso di accoglimento o anche di diniego della nostra istanza.

“Ribadiamo quindi con forza la nostra richiesta alla commissione di una risposta definitiva sulla ammissibilità del quesito referendario “È favorevole all’istituzione dell’Area Marina Protetta Costa del Conero nel tratto di costa del Comune di Ancona che va dal Passetto allo scoglio della Vela, ai sensi delle leggi n. 979 del 1982 e n. 394 del 1991”, proposto in data 17 maggio 2021, essendo trascorso da mesi il termine entro cui, secondo i tempi dettati dallo statuto, la commissione appositamente nominata, si sarebbe dovuta esprimere.

“Nel mondo si parla di agire per ridurre le emissioni climalteranti – conclude la nota – e grazie ai finanziamenti del PNRR a favore dell’ambiente ci saranno risorse senza precedenti per l’ampliamento delle Aree Marine Protette e per il restauro degli ecosistemi costieri danneggiati, ma sembra che nella pratica anconetana i cittadini non possano nemmeno esprimere la propria opinione sulla protezione del mare”.

Pubblicato il
5 Gennaio 2022
Ultima modifica
7 Gennaio 2022 - ora: 18:05

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