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Sognando la cornucopia sulla costa Toscana

Luca Salvetti

LIVORNO – Il sindaco Luca Salvetti parla di una pioggia d’oro sulla città, un miliardo di euro, che non sono noccioline. Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani però va molto oltre:

sul piatto della costa 60 miliardi di euro tra piani, proposte, esigenze.

Occhio però:

la cornucopia al momento è poco più che virtuale: come ha detto in streaming il ministro Enrico Giovannini vanno presentati presto e bene progetti concreti, e specialmente condivisi. E qui, almeno ad oggi. Casca l’asino.

Sia Luca Salvetti, sia il presidente della Camera di commercio Riccardo Breda, hanno insistito sul mantra del

“bisogna pensare in toscano”, ovvero smetterla con la difesa degli orticelli comunali.

Nessuno l’ha detto però – o almeno non l’abbiamo sentito nella affollata giornata di lavori di venerdì scorso – è sembrato uno sculaccione all’ostracismo pisano sulla Darsena Europa. Superato? Speriamo.

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Livornesi e pisani, grossetani e fiorentini, lucchesi, piombinesi e massesi: tutti insieme, tutti in positivo, tutti ad auspicare un comune impegno a lavorare davvero in sintonia. La lista della spesa ha occupato due pagine del quotidiano livornese Il Tirreno, con la puntuale e intelligente cronaca di Mauro Zucchelli: strade, autostrade, aeroporti, ferrovie, gallerie, banchine, interporto/retroporto, scavalco, ambiente e transizione ambientale, insediamenti produttivi in porto e nelle aree destinate, piattaforma logistica, cantieristica e nautica.

A leggere tutto, sembra il Paese delle meraviglie; e noi tanti Alice che possiamo davvero piombarci dentro domattina.

Poi sono arrivati anche i richiami concreti: occhio, perché la mancata realizzazione di tante e urgenti infrastrutture in Toscana ci sta costando – dichiarazione di Antonello Fontanili, direttore di Uniontrasporti – 50 milioni di euro: questi veri, come si dice a Livorno “di ciccia”. E anche nella migliore delle ipotesi, il decollo veloce della sospirata zona semplificata ZLS, ci vorranno anni per rimediare.

*

C’è una sintesi concreta della giornata livornese in Camera di commercio?

Guardando in positivo, sono state ribadite buone notizie che già sapevamo, ma con tempi finalmente certi: il “Pharma Village” a Guasticce, l’avvio della bonifica bellica per le opere foranee della Darsena Europa, il rientro di aziende che si erano decentrate all’estero – risultato forse delle nuove tensioni di guerra – la consapevolezza che la cornucopia esiste ma si verserà sulle aree interessate solo se i progetti saranno veloci e condivisi.

E in fatto di velocità, tutti promettono ma poi a mantenere ci mette il suo freno la burocrazia:

  1. sul corridoio tirrenico (se ne parla da mezzo secolo) occorreranno ancora anni di carte bollate
  2. sul tombamento in Darsena Toscana della sfociata dello Scolmatore (con i suoi fanghi-killer dei fondali) siamo a giocare con i progetti;
  3. sul porto turistico nel Mediceo, i lavori al sistema bacini di carenaggio, la ripartenza del compendio crociere si aspetta un parere del supremo organo romano che doveva arrivare lo scorso novembre…
  4. E così via.

La cornucopia del Paese delle meraviglie disegnato venerdì alla Camera di Commercio ancora sembra più che altro di tante belle parole di speranza.

Purché non finisca come dicono gli scettici rompiballe:

“Le parole le porta via il vento…”.

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Pubblicato il
11 Maggio 2022

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