Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Eolico sul mare, pro e contro

ll grande dibattito in corso a livello mondiale sulle ♻️ fonti energetiche “green” ♻️ investe nel nostro paese anche il cosiddetto eolico offshore: contro il quale c’è più di un “nient”. Sul perché se lo chiede e 🗣 ce lo chiede Aristide Pitzurro 🗣 da Cagliari:

Ho letto che nel golfo di Taranto è stato istallato e sta per operare un importante parco eolico marino, che darà energia davvero pulita ad almeno 3️⃣0️⃣ mila famiglie: e anche altrove ci sono progetti simili, come mi risulta siano da tempo in azione nel Nord Europa, e stiamo sviluppandosi specialmente nel Far East asiatico.

Perché allora ci sono tante resistenze in Italia, tanto che sarebbero decine e decine i progetti bloccati dalle istituzioni o dai comitati pseudo-ambientalisti?

*

Davvero, ci sarebbe da meravigliarsi della sua meraviglia: visto che nel nostro Paese – ma non solo –

certe lobby di verismo esasperato hanno bloccato per anni iniziative riconosciute determinanti sia per la mobilità delle merci, sia per la distribuzione del gas, sia per la trasformazione dei rifiuti in energia.

Eccetera. Contro l’eolico in mare si utilizzano argomenti di varo tipo:

  • estetica dirompente,
  • necessità di cavi sottomarini che sboccano su spiagge o coste,
  • pericolo per gli uccelli marini e i migratori,
  • limiti alla navigazione da diporto…

Tutti argomenti contestabili e contestati: perché sul piano estetico le torri sarebbero sufficientemente lontane dalla costa per apparire piccole (sempre meno impattanti dei grandi viadotti elettrici che tormentano larga parte delle nostre campagne); sul piano del pericolo per i volatili oggi le pale eoliche ruotano a velocità molto ridotte; sul piano dei limiti della navigazione da diporto sarebbero una piccola minoranza rispetto ai tanti altri vincoli, alcuni dei quali realmente assurdi e assai più impattanti. C’è da sperare che l’esempio di Taranto, oltre a quelli da anni in atto in Nord Europa (Copenhagen è servita da un mega parco eolico da lustri e nessuno se ne lamenta) facciano scuola:

perché la tutela del paesaggio è importante, ma tutti gli eccessi sono controproducenti.

Pubblicato il
28 Maggio 2022
Ultima modifica
31 Maggio 2022 - ora: 16:12

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio