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A Piacenza l’Italia dell’idrogeno

MILANO – Idrogeno sempre più al centro delle politiche energetiche italiane. Il Piano Nazionale di Resistenza e Resilienza (Pnrr) sbloccherà infatti investimenti complessivi per oltre 2 miliardi di euro a favore della nuova tecnologia green. Inoltre l’Italia si conferma al quinto posto in Europa per il numero di brevetti depositati per la transizione verso l’idrogeno, in particolare quello “verde”, ovvero ottenuto da fonti non fossili. Temi e novità che saranno al centro della 2ª edizione della HYDROGEN EXPO, l’innovativa mostra-convegno italiana dedicata al comparto tecnologico per lo sviluppo della filiera dell’idrogeno, in programma dal 17 al 19 maggio prossimi negli spazi del Piacenza Expo.

Dopo il successo della prima edizione del 2022 – riferisce la mostra – l’appuntamento fieristico organizzato a Piacenza da Mediapoint & Exhibitions si è già imposto quale palcoscenico ideale per fare network e sinergie tra i player della filiera dell’idrogeno. Il fitto programma di incontri, workshop e convegni analizzerà situazione attuale e prospettive dell’intero comparto.

Alla mostra-mercato saranno naturalmente presentate le principali novità in termini di tecnologia applicata. Del resto, secondo i dati dell’Ufficio europeo dei brevetti (Epo) e dall’Agenzia internazionale dell’energia (Aie), l’Italia in termini di brevetti globali è il quinto Paese più innovativo in Europa nelle tecnologie dell’idrogeno, dopo Germania, Francia, Paesi Bassi e Danimarca. «Sfruttare il potenziale fornito dall’idrogeno è un elemento fondamentale della strategia europea per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050», ha affermato António Campinos, presidente dell’European Patent Office, «ma se vogliamo che l’idrogeno svolga un ruolo importante nella riduzione delle emissioni di CO2 e nel contrasto al cambiamento climatico, è necessario e urgente innovare una ampia gamma di tecnologie per portare queste invenzioni sul mercato».

Durante la tre giorni piacentina saranno inoltre analizzate le principali novità legislative introdotte dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica in materia di energie rinnovabili. Come, per esempio, il decreto attuativo sottoscritto dal Mite il 21 ottobre 2022, che stanzia oltre 500 milioni di euro per il recupero delle aree industriali dismesse, da riconvertire in siti dedicati alla produzione di idrogeno verde (Attuazione dell’Investimento 3.1 «Produzione in aree industriali dismesse» e dell’Investimento 3.2 «Utilizzo dell’idrogeno in settori hard-to-abate», della Missione 2, Componente 2 del PNRR (22A06807), pubblicato sulla “Gazzetta Ufficiale” del 2 dicembre 2022).

In prospettiva si tratta di un potenziale enorme, perché tale decreto riguarda aree estese lungo tutto il territorio nazionale e grandi complessivamente quanto la superficie dell’Umbria. Secondo una stima del 2011, infatti, in Italia vi sono circa 9.000 km2 di aree industriali dismesse, zone che potrebbero essere sfruttate a fini produttivi. Questo intervento – come gli altri contenuti nel Pnrr riguardanti l’idrogeno – nel medio-lungo periodo dovrebbe permettere all’industria italiana di compiere un importante passo in avanti verso le fonti rinnovabili, aumentandone la competitività sul mercato e riducendone drasticamente l’impatto ambientale.

Pubblicato il
25 Gennaio 2023

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