Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

E Fincantieri fà traghetti in Sicilia

TRIESTE – La notizia è stata ufficializzata dal governatore della Sicilia 👤 Renato Schifani, ma molti media sembrano averla sottovalutata: Fincantieri costruirà un traghetto tutto made nel suo sito a Palermo, ordinato dalla Regione. L’interpretazione corrente è stata che la Regione Sicilia diventa armatrice, invece di appaltare il servizio dei traghetti a società private o compartecipate, almeno per quanto riguarda i collegamenti con Lampedusa/Linosa e con Pantelleria.

Insomma, in Sicilia si va controcorrente rispetto ad altre regioni dove gli esperimenti da armatori è stata superata con gare assegnate a società con consolidate capacità.

Funzionerà?

Secondo Schifani funzionerà: tanto che al primo traghetto ordinato, un ro/pax classe A, molto innovativo, c’è anche un’opzione e per un secondo traghetto gemello.

Consegna della prima unità, la metà del 2026, costo circa 120 milioni: con un risparmio di una trentina di milioni perché la Regione non paga l’IVA.

[hidepost]

Ovviamente le innovazioni del ro/pax siciliano non saranno solo nella linea e negli interni, con una portata di 1000m passeggeri e 200 auto. L’amministratore delegato di Fincantieri 👤 Pierroberto Folgiero ha spiegato che la motorizzazione sarà hybrid, diesel e GNL, che sarà dotato di batterie e impianto fotovoltaico per ricaricare in navigazione (al cold ironing evidentemente ci credono in pochi) e potrà viaggiare a 19 nodi. Un segnale, ha detto infine il presidente della Regione Schifani, anche in un momento difficile per la vicenda Caronte & Tourist che ha riaperto il problema dei collegamenti con alcune delle isole minori. 

(A.F.)

[/hidepost]

Pubblicato il
14 Ottobre 2023
Ultima modifica
17 Ottobre 2023 - ora: 17:22

Potrebbe interessarti

Proposta dal Bureau Veritas Italia come strumento di garanzia

“Safe container”, una certificazione

Per ridurre i costi della sinistrosità, 6 miliardi di dollari all’anno, l’attestato di sicurezza - Ogni 5 anni i controlli sui Teu dry e ogni 2,5 anni, per quelli cisterna per merci pericolose

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora

Gaudium Magnum, habemus Danieli (era ora!)

Mi dicono, dai recessi più profondi di Palazzo Rosciano, che finalmente stanno spolverano la poltrona del segretario generale dell’Authority livornese perché lunedì prossimo arriverebbe il nominato comandante Pierpaolo Danieli. Gaudium Magnum, recitano alla nomina...

Leggi ancora

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio