Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Tornano all’attacco i pirati somali

GIBUTI – Non c’è davvero pace nella zona del Mar Rosso. Nelle ultime settimane le acque del Golfo di Aden, zona strategica tra lo Yemen a nord e la Somalia a sud, sono di nuovo funestate dalla pirateria somala, sotto la mira delle attività pirata. Sembrava debellata, ma gli ultimi mesi hanno visto una crescita degli assalti alle navi. 

Negli ultimi due mesi, sono stati registrati due dirottamenti significativi che hanno riacceso l’allarme a pieno regime. Il 14 dicembre, la nave porta container maltese Ruen lunga 185 metri è stata dirottata in un’azione che ha segnato il ritorno ai metodi di pirateria tradizionali. 

Il 5 gennaio c’è stato un altro. tentativo di dirottamento, ai danni della nave Lila Norfolk con bandiera liberiana. L’intervento tempestivo della Marina Indiana, che mantiene una fregata nell’area, ha evitato il peggio, salvando i 20 membri dell’equipaggio e facendo desistere i pirati.

Il tentativo sulla Lila Norfork è l’ultimo di una serie di dirottamenti pirata dal novembre 2023. Nelle ultime sei settimane, gli attacchi alle navi mercantili sono diventati sempre più comuni e le marine regionali sono in allarme..

Questi incidenti segnalano una pericolosa rinascita della pirateria somala, un fenomeno che per anni ha rappresentato una minaccia significativa per la sicurezza marittima internazionale. Durante gli anni di maggiore attività, che vanno dal 2008 al 2017, i pirati somali colpito un numero considerevole di navi, dai pescherecci ai grandi mercantili.

Al colmo degli eventi di pirateria, negli anni della regata Volvo Ocean Race – giro del mondo che oggi si chiama The Ocean Race – quando la regata prevedeva lo scalo ad Abu Dhabi, le barche vicino alla Somalia entravano in modalità “fantasma”, spegnendo gli AIS e rifugiandosi in una località segreta dove venivano scortate fino in acque sicure, per il finale di tappa verso gli Emirati Arabi.

I recenti fatti di attacchi nel Golfo di Aden mettono in luce non solo la persistente minaccia della pirateria somala, ma anche la complessità della situazione di sicurezza nella regione.

Pubblicato il
17 Gennaio 2024
Ultima modifica
18 Gennaio 2024 - ora: 10:28

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio