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“Traffico” intenso a Cap Horn

Tanto “traffico” a Cap Horn in questi tempi di piena estate australe: oltre al traffico delle grandi fullcontainer, che hanno come noto problemi sul canale di Panama per la ridotta profondità del canale stesso causa la siccità, ci sono i passaggi di alcune delle più impegnative regate trans-oceaniche, che vedono in gara anche barche storiche come il Pen Duick che fu di Tabarly, condotto da sua figlia.

Cap Horn è sempre un passaggio duro perché vi trascorrono le grandi correnti e i venti da ovest sollevano muraglie d’acqua. Come testimonia la foto, inviata sui media da un equipaggi impegnato nel passaggio. Anche lo skipper italiano Andrea Mura, che sta regatando in solitario, ha doppiato due giorni fa Cap Horn in piena burrasca, riportando danni alla coperta della sua imbarcazione ma “vincendo” il passaggio grazie alla robustezza delle attrezzature di “Vento di Sardegna”. Mura è attualmente in seconda posizione nella Global Regatta Solo e dovrebbe arrivare a La Corugna ai primi di marzo.

Pubblicato il
14 Febbraio 2024

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