Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Trenitalia il cargo molla Livorno

LIVORNO – Sembra proprio che Trenitalia agisca in maniera schizofrenica. Da una parte risulta ci siano trattative – anche serrate e concrete – con imprenditori locali per sviluppare i servizi cargo in funzione di auspicati “Distriparks”; dall’altra si annuncia la chiusura di importanti settori di manutenzione dei mezzi di trazione, che per decenni hanno costituito importante fonte di lavoro in zona.

[hidepost]

Adesso la questione del ridimensionamento  del ruolo della Divisione Cargo di Livorno nel servizio merci ferroviario in Toscana, è stata al centro di un incontro tra l’assessore provinciale ai Trasporti, Piero Nocchi e sindacati confederali, territoriali e regionali, della categoria dei trasporti di Cgil, Cisl e Uil.

Il confronto si è soffermato, in particolare, sulla volontà comunicata dalla società Trenitalia-Cargo FS di trasferire a Verona le attività manutentive svolte nell’officina Livornese relative ai carri e ai locomotori. Una decisione che provocherebbe un esubero di circa 100 lavoratori. Desta forte preoccupazione – dicono i sindacati – anche il futuro di altri 100 lavoratori che sarebbero coinvolti nella ulteriore ristrutturazione del servizio, prospettata da Ferrovie Spa  con la chiusura del  Centro Operativo del  traffico merci presente sempre all’interno della sede labronica.

“Stiamo assistendo ad un progressivo e rapido arretramento produttivo della Divisione cargo in Toscana – hanno sottolineato i sindacati –  con un decremento occupazionale che ha superato la soglia del 30% negli ultimi mesi”. La situazione potrebbe avere ripercussioni negative anche sul comparto della logistica e sui traffici dei porti di Livorno e di Piombino. “Per questo – ha detto l’assessore Nocchi – ho chiesto che sia aperto un confronto con Ferrovie in sede regionale, per un approfondimento su tutta la questione del trasporto merci su rotaia  e per chiedere all’azienda la conferma degli impegni sottoscritti nel gennaio scorso”.

Le organizzazioni sindacali, dal canto loro, hanno posto in evidenza la necessità di una discussione anche sul problema dell’utilizzo delle aree dismesse “perché costituiscano occasione di nuovo lavoro – hanno affermato – e non di speculazione immobiliare”.

L’assessore Nocchi ha quindi aggiunto che la Provincia si muoverà subito per promuovere una serie di incontri su questi temi, con le istituzioni locali, l’Autorità Portuale e i soggetti economici del territorio, al fine di rafforzare il confronto con le ferrovie a livello regionale.

[/hidepost]

Pubblicato il
4 Agosto 2010
Ultima modifica
24 Settembre 2010 - ora: 09:35

Potrebbe interessarti

Festìna lente, anzi lentissimo

L’antica saggezza del suggerimento dell’imperatore Augusto, sembra diventata la guida più seguita non solo dalla politica nazionale ma anche dall’Authority di Livorno e Piombino. Dopo quasi un anno dall’insediamento del nuovo presidente, dopo tutta...

Leggi ancora

Salone nautico dei sogni proibiti

Aveva voglia il Gattopardo – ovvero Tomasi di Lampedusa – a sostenere che bisogna cambiare tutto per non cambiare niente. Oggi, di fronte alle notizie d’anteprima per il prossimo, sempre più grande salone nautico...

Leggi ancora

In ricordo del sor Aldo

LIVORNO.  Forse perché invecchiando il presente richiama sempre di più il passato. O forse perché gli amici veri rimangono legami importanti anche se non ci sono più.  È così che ogni 15 settembre mi...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio