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Anche a Trieste e Bari in atto i giochi sulle prossime scadenze

Si discute in particolare sulla posizione delle rispettive Regioni – Gli imprenditori triestini contrari ad ogni forma di commissario come del resto in tutti i porti

TRIESTE – La notizia l’ha rilanciata l’Ansa, anche se chi si occupa di cose portuali l’ha presa per ora con le pinze: la successione a Claudio Boniciolli, presidente della Port Authority di Trieste, potrebbe sfociare in una non-successione, ovvero con il commissariamento della stessa Authority.


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In questo modo – ovviamente pilotato e con il pieno accordo di governo centrale e governo regionale – si aprirebbe la strada al famoso progetto da un miliardo di euro di Unicredit che Alessandro Profumo ha presentato come un’occasione unica per la piastra logistica del Veneto e del Friuli, “purchè venga nominato un commissario ad hoc” che porti avanti, d’accordo con il governo regionale e il governo nazionale, il suo sviluppo. Da voci raccolte tra i principali imprenditori triestini del porto, l’ipotesi del commissario non convince nessuno, anche in presenza di un progetto interessante come quello di Unicredit. Il porto, sostengono più o meno all’unisono, ha bisogno di organi decisionali ordinari, che operino bene e velocemente. Per le terne, erano in pole position, fino all’ultimo, il presidente della Camera di Commercio Paoletti e il sindaco, ma senza escludere sorprese.

Per quanto riguarda Livorno, ne riferiamo a fianco. Per Bari la situazione sembra più complicata, perchè l’area di pertinenza è larga e i comuni sono parecchi, non tutti omogenei. Il presidente in scadenza, Palmiro Mariani, non è notoriamente nelle grazie del ministro Matteoli (che aveva provato a commissariarlo, rintuzzato dal Tar) ma per lui si è speso (abbondantemente) anche il numero uno del Pd Bersani. Quasi certamente i giochi saranno completati entro questa settimana visto che l’insediamento di Mariani è avvenuto una settimana più tardi rispetto a quella di Piccini a Livorno Tra l’altro Mariani è attualmente in condizioni fisiche precarie, avendo subito un brutto incidente stradale che l’ha tenuto bloccato per svariato tempo (e gli ha impedito di partecipare anche al recente summit sul lavoro portuale che si è svolto alla Festa Dell’Unità di Livorno, dove è invece intervenuto il suo segretario generale Sommariva. Da sottolineare che Mariani a differenza di Boniciolli per Trieste è al primo mandato e quindi aspira a rimanere nella carica, esattamente come Piccini a Livorno.

Nel panorama delle Port Authorities si preparano anche altre scadenze, sia pure non vicinissime come le tre citate: tra le più prossime Civitavecchia, Brindisi e Taranto, dove i giochi sono già cominciati e dove ovviamente molto dipenderà anche dalla sorte del governo centrale.

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Pubblicato il
8 Settembre 2010
Ultima modifica
20 Settembre 2010 - ora: 08:17

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