Assoporti, i conti in rosso e se escono altri, il crollo

Gli equilibri tra costi e ricavi stanno saltando con la già annunciata cancellazione di Trieste nella voce contributi – Quanto versano oggi gli scali iscritti e quali sono le voci di spesa

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ROMA – Il ciclone Maresca, che si è abbattuto su Assoporti, sta aprendo la strada a molte considerazioni. C’è chi scalda i motori per difendere l’associazione delle Autorità Portuali, ricordando che specie nel passato ha svolto ruoli fondamentali: ma c’è anche chi, visto che qualcuno pensa di seguire l’esempio triestino e di tagliare il cordone ombelicale, ha cominciato a fare i conti. E li sta mandando in giro: con l’ovvio risultato di dimostrare che Assoporti forse oggi conta poco a livello di governo, ma ha un’indubbia “potenza di fuoco” economica grazie ai ricchi contributi versati da 23 Autorità Portuali e da 10 Camere di Commercio e aziende speciali.

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