Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Assoporti: per Aspera ad Astra?

ROMA – L’analisi puntigliosa – e forse anche un po’ masochista – del testo della riforma portuale si è articolata in questi giorni anche su un dettaglio non marginale: l’associazione Assoporti ha futuro con il nuovo articolo 11-ter della riforma, oppure finirà in un angolino?
[hidepost]C’è chi, con un pizzico di malizia, ha argomentato che la costituzione del Tavolo nazionale di coordinamento delle AdSP (Autorità di sistema portuali) presso il MIT svuoterà di significato e di potere Assoporti. Si è sottolineato che, dal testo della norma, “il Tavolo è composto dai presidenti delle AdSP ed è coordinato da un soggetto nominato con decreto dal presidente del consiglio dei ministri, su proposta del ministro delle infrastrutture e trasporti, avendo comprovata esperienza e qualificazione professionale nel settore dell’economia dei trasporti e portuale”. E’ anche significativo che questo soggetto coordinatore (si noti che non si parla di presidente) va scelto “in base alla disciplina dettata in materia di incompatibilità, cumulo di impieghi e incarichi “delle leggi vigenti.
Il sottolineato ci dice due cose importanti: che lo stesso presidente del consiglio Matteo Renzi ha l’ultima parola nella scelta del coordinatore del Tavolo delle AdSP presso il ministero, il che sembra istituire una specie di … supercontrollo sul ministero stesso di Delrio (e qui si riaffacciano le varie voci del recente passato sul fatto che Renzi avrebbe voluto una riforma dei porti più incisiva): e inoltre che sembra incompatibile la figura del coordinatore con quella di un presidente di AdSP. Idem come sopra: si istituisce un supercontrollo esterno e superiore al mondo delle Autorità portuali.
Tutto questo affossa Assoporti? L’interpretazione più corretta ci sembra quella di coloro che sostengono il contrario: Assoporti è nata, è cresciuta e si è sviluppata (magari con qualche sbandamento per le zuffe interne) come sindacato delle Autorità portuali. E con la nascita del Tavolo di coordinamento al MIT, di un sindacato che gli faccia da contraltare (o da collaboratore specializzato, nell’ipotesi più buonista) ci sarà ancor più bisogno. Certo, si profila un disegno pieno di interrogativi, se è vero che tra i candidati a diventare coordinatore del Tavolo figurerebbe già da oggi Luigi Merlo, che dell’ultima gestione di Assoporti non è stato certo un estimatore. Ma come si dice, chi vivrà, vedrà. Per Aspera, dicevano i latini, ad Astra.
Antonio Fulvi

[/hidepost]

Pubblicato il
10 Febbraio 2016

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio