Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Waterfront di Genova semi-bloccata la gara

GENOVA – Non c’è pace sugli interventi operativi nei nostri porti. E con il Codice degli appalti che non aiuta certo a semplificare, succede anche che sul Waterfront di Levante a Genova, malgrado il Tar avesse già bocciato il ricorso della olandese Oudendal Groep, ora sia intervenuto direttamente il Consiglio di Stato. Che ha bloccato l’assegnazione della gara chiedendo approfondimenti sui criteri di aggiudicazione dei lavori. Non sono stati però sospesi gli interventi di urbanizzazione del Comune, compreso il nuovo canale navigabile.

[hidepost]

Come ha scritto Giuseppe Orrù su “Liguria Nautica” – un sito solitamente bene informato – la vicenda giudiziaria si è spostata dalla Liguria a Roma, dove J.K. Oudendal Holding B.V., J.K Oudendal Beheer B.V. e Blue Roof Development B.V. hanno presentato un ricorso al Consiglio di Stato contro il Comune di Genova e contro Spim Spa, nei confronti di CDS Holding Spa, la società bresciana a cui sono stati affidati i lavori del Watefront di Levante, a partire dal Palasport, in cui si richiedeva una revisione della sentenza del Tribunale amministrativo regionale della Liguria e della sospensione del respingimento del ricorso.

Il Consiglio di Stato – ancora da “Liguria Nautica – ha accolto la richiesta della holding olandese, sospendendo la sentenza di primo grado del Tar ligure e fissando una nuova udienza per il 21 gennaio 2021 per la decisione del merito. “Il provvedimento di esclusione dell’appellante (Oudendal Groep, ndr) dalla procedura indetta dal Comune di Genova non è ancora definitivo – scrive la Quinta Sezione del Consiglio di Stato nella sua ordinanza – per l’attuale pendenza del giudizio in grado di appello“.

“Le censure con le quali l’appellante – prosegue l’ordinanza – lamenta che le decisioni assunte dal Comune di Genova successivamente al ritiro dell’unico operatore ammesso a presentare offerta per l’intero compendio, devono essere approfondite nella sede di merito, con specifico riguardo alla necessità di avviare una nuova procedura (e che, per questo, occorre procedere ad attenta interpretazione delle clausole del disciplinare di gara per la realizzazione del Waterfront di Levante)“.

“Tuttavia, nel tempo necessario alla definizione del giudizio nel merito – conclude il servizio di “Liguria Nautica” – per fare in modo che non siano impedite le opere a carico del Comune, il Collegio ha deciso di concedere la misura cautelare richiesta avverso i provvedimenti impugnati in primo grado “limitatamente all’attività amministrativa prodromica alla stipulazione del contratto di compravendita immobiliare con CDS Holding spa“, in attesa che vengano prese decisioni su “ogni altra attività ed opera che il Comune abbia intrapreso sulla base della deliberazione della Giunta comunale 30 maggio 2019, n. 31 e del Consiglio comunale 18 giugno 2019“.

[/hidepost]

Pubblicato il
5 Settembre 2020

Potrebbe interessarti

Livorno, restituire è dura

Non c’è stato niente da fare: gli aumenti della retribuzione concessi ad alcuni funzionari dell’Authority del mar Tirreno settentrionale dall’allora presidente Luciano Guerrieri vanno restituiti. La Corte dei Conti, che su segnalazione dell’allora segretario...

Leggi ancora

Livorno, il maquillage del vecchio porto

Bisogna ammetterlo: c’è un impegno dell’Autorità di Sistema Portuale del mar Tirreno Settentrionale nella ripulitura, insomma di un tanto atteso maquillage, a Livorno all’area del Porto Mediceo, anche quella non impegnata dai grandi lavori...

Leggi ancora

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio