Visita il sito web
Tempo per la lettura: 3 minuti

Mercato container i caricatori riprendono fiato

OSLO – Gli ultimi dati di Xeneta – la piattaforma mondiale di analisi sul settore – rivelano un cambiamento fondamentale nel mercato dei container, con una rapida chiusura del divario, un recente tempo abissale, tra tassi a lungo termine e spot sui principali corridoi commerciali del mondo.

I dati raccolti dal sondaggio di Xeneta dipingono un quadro netto degli sviluppi nelle cinque principali rotte di fronthaul dall’Estremo Oriente.

Al 12 dicembre 2022, i caricatori hanno dichiarato di pagare in media 3⃣.9⃣0⃣0⃣ USD in più per FEU sui contratti a lungo termine rispetto al mercato spot. 0⃣1⃣2⃣3⃣4⃣5⃣6⃣7⃣8⃣9⃣🔟👤🗣 🚢✈📈📉

Tuttavia, entro il 12 febbraio quel premio era precipitato a “appena” 8⃣1⃣0⃣ USD per FEU.

Il corridoio con il calo maggiore è stato dall’Estremo Oriente alla costa Orientale degli Stati Uniti, dove un premio a lungo termine di 5.180 USD per FEU a metà dicembre è crollato a 1.280 USD nel corso dei due mesi successivi.

*

👤 Peter Sand, chief analyst di Xeneta, commenta: 🗣 “La domanda depressa, l’allentamento della catena di approvvigionamento e la disponibilità di attrezzature, insieme ad altri fattori macroeconomici e geopolitici, hanno minato le forti posizioni dei vettori, con tassi spot in rapido calo in linea con l’indebolimento dei fondamentali. Tuttavia, i tassi a lungo termine hanno inizialmente resistito alla tempesta, provocando l’apertura di notevoli divari tra i mercati a lungo e a breve termine. Ma ora tutto sta cambiando.

Continua Sand: 🗣 “La feroce concorrenza per i volumi in un mercato in declino, contrapposta alla possibilità che i caricatori si spostino verso tariffe spot per assicurarsi un valore molto maggiore, significava che gli sforzi del vettore per mantenere tariffe elevate a lungo termine erano sempre un azzardo. Alla fine, le forze di mercato si sono dimostrate irresistibili, come dimostra questa drammatica “correzione” del divario dei tassi”.

[hidepost]

*

Sand osserva che i caricatori sono ora saldamente in ascesa nelle trattative. Si aspetta che i tassi a lungo termine “continueranno a scendere” e afferma che l’arrivo del TPM e la firma di nuovi contratti negli Stati Uniti saranno un’interessante indicazione delle cose a venire.

Gli approcci ai negoziati si stanno “evolvendo” in linea con il quadro in continua evoluzione. Molti caricatori stanno cercando di assicurarsi accordi indicizzati per assicurarsi di non perdere i futuri cali dei tassi. In un recente webinar per i clienti di Xeneta, quasi un quarto dei partecipanti ha risposto che si stavano iscrivendo a offerte di 12 mesi indicizzate. Un altro su cinque ha rivelato che stava accorciando la durata dei suoi nuovi contratti a lungo termine da tre a sei mesi per beneficiare di quella che dovrebbe essere una continua tendenza al ribasso.

“Il fatto che possano seguire queste strategie – dice ancora Xeneta – dimostra chiaramente il loro maggiore potere al tavolo dei negoziati.

*

I dati di Xeneta evidenziano inoltre che il commercio dall’Estremo Oriente al Mediterraneo è il principale fronthaul con il più piccolo “divario tariffario”, con tassi spot ora in media di 3⃣.1⃣2⃣0⃣ USD per FEU e contratti a lungo termine a 3⃣.2⃣7⃣0⃣ USD per FEU (un premio di USD 1⃣5⃣0⃣).

In quattro delle prime 1⃣3⃣ operazioni più piccole di Xeneta, gli spedizionieri sul mercato spot pagano di più rispetto a quelli che firmano nuovi contratti a lungo termine, con premi spot compresi tra 1⃣0⃣ USD e 4⃣3⃣0⃣ USD per FEU. Tutti e quattro sono traffici fuori dall’Europa, due dal Mediterraneo verso l’Estremo Oriente e la costa Orientale degli Stati Uniti, così come i corridoi dal Nord Europa verso l’Estremo Oriente e verso la costa orientale sudamericana.

[/hidepost]

Pubblicato il
22 Febbraio 2023

Potrebbe interessarti

Gaudium Magnum, habemus Danieli (era ora!)

Mi dicono, dai recessi più profondi di Palazzo Rosciano, che finalmente stanno spolverano la poltrona del segretario generale dell’Authority livornese perché lunedì prossimo arriverebbe il nominato comandante Pierpaolo Danieli. Gaudium Magnum, recitano alla nomina...

Leggi ancora

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio