Stazioni Marittime Spa nuovo consiglio nominato a Genova
GENOVA – Si è riunito presso la sede di Stazioni Marittime S.p.A. il nuovo consiglio di amministrazione della società nominato nel corso dell’assemblea degli azionisti del 7 luglio u.s.
L’Africa alla vigilia del boom raddoppio del Pil in 10 anni
In particolare crescerà una “classe media” con consumi simili a quelli europei – La crescita degli investimenti cinesi e l’ipotesi di un grande mercato
MILANO – Sarà l’Africa il nuovo Far East nei prossimi dieci anni. Lo sostiene uno studio di “European House-Ambrosetti”, in vista del Forum internazionale previsto ad ottobre a Taormina per iniziativa della Fondazione Banco di Sicilia.
Forcieri ringrazia la Dogana
Secondo il presidente dell’Ap è la conferma che i controlli sono assidui

Lorenzo Forcieri
LA SPEZIA – A proposito del sequestro di un carico di “pezzi di ricambio usati” classificabili come “rifiuti speciali” nel Porto della Spezia, avvenuto nei giorni scorsi da parte dell’Agenzia delle Dogane il presidente della Port Authority locale Forcieri si è complimentato con l’Agenzia delle Dogane e il suo direttore, Roberto Fioribello. Complimenti che ha esteso, tramite il direttore, anche al personale che ha eseguito l’operazione.
“Come già affermato più volte – ha voluto ribadire il presidente Forcieri – questa è la conferma che i controlli all’interno del porto mercantile sono assidui, effettuati da funzionari competenti che continuamente monitorano e sorvegliano l’entità e la natura delle merci in arrivo e in partenza dal nostro porto e che, come in questo caso, sono in grado di intervenire tempestivamente in difesa delle norme in materia ambientale”.
E la Bengasi resta “in sonno”
Costi troppo alti per l’operazione: e poi ci si chiede a chi farebbe comodo
LIVORNO – Sulla definitiva sistemazione della calata Bengasi – per la quale avrebbe dovuto operare il pontone “Italia” dell’impresa Neri per sollevare a pezzi lo zoccolo duro che ne condiziona il fondale – sembra calata una ennesima … pausa di riflessione. I sommozzatori della Labrosub di Paggini hanno scandagliato e “mappato” la consistenza del suddetto zoccolo, realizzato in cemento armato quando l’intera Darsena 1 fu ricostruita dalle truppe Usa dopo la guerra, per stabilire come farlo a pezzi senza ricorrere alle devastanti micro-cariche esplosive che tanto allarme destarono in città tre anni or sono. Da allora, fermate le esplosioni subacquee, la Bengasi è rimasta in sospeso. E a quanto sembra nessuno preme poi più di tanto per renderla pienamente operativa: né gli attuali concessionari, che hanno ottenuto un settore di Sponda Est in compensazione “provvisoria”, né la stessa Port Authority, che vuole un quadro tecnico degli interventi più preciso. E possibilmente un preventivo meno costoso di quello che le è stato presentato ad oggi.
La “neverending story” dell’imbuto al Marzocco
A Roma nessuno vuol firmare – Intanto è stato appaltato il lavoro per allargare il fondo del canale senza toccare i tubi dell’Eni

LIVORNO – Una buona e una cattiva notizia per quanto riguarda i lavori nel porto di Livorno. Cominciamo dalla brutta: la Port Authority non può mantenere la promessa di allargare a breve la strettoia del canale del Marzocco, come da anni chiesto dalle primarie compagnie dei containers, perché il ministero dell’Ambiente non ha alcun dirigente apicale – dopo lo sbianchettamento da parte della Corte dei Conti – per firmare il permesso. E i legali di Piccini l’hanno sconsigliato di appellarsi al silenzio-assenso. La buona notizia (con riserva perché è tanto che se ne parla come di cosa fatta) riguarda l’altra “neverending story”, quella dell’allargamento della stessa strettoia in corrispondenza dei tubi di attraversamento dell’Eni. L’Authority ha infatti firmato l’assegnazione dei lavori alla Sales, che ora aspetta solo le disposizioni della Capitaneria – ordinanza di interruzione del traffico navale durante i lavori – per poter cominciare.
Tra mosse, contromosse e qualche “se”
LIVORNO – La prima cosa che viene in mente, credo di capire, è che alla fine sono sempre i soliti noti: con perno principale sulla Cilp e poi tutto intorno gruppi che già operano nel comparto delle auto allo sbarco da sempre: Autotrade del gruppo Koelliker – quelli che insieme a Italo Piccini hanno “inventato” e fatto grande l’autoporto del Faldo – e poi Gragnani, che di auto se ne intendono perché da anni si sono ritagliati un pezzo di territorio all’interporto “Vespucci” di Guasticce.
Nasce “Sealiv” per la logistica delle auto con l’obiettivo di 600 mila vetture all’anno
Quattro soci hanno sottoscritto la Srl: Cilp, Autotrade, Mercurio e Gragnani – Nei programmi anche l’allargamento allo sbarco e all’imbarco di mezzi pesanti – Prima apertura all’arrivo delle auto cinesi
LIVORNO – Ci sono voluti alcuni mesi di puntigliose trattative, ma adesso ci siamo: è nato un nuovo, importante soggetto a livello europeo nel campo della logistica automobilistica sul porto labronico. La società è una srl la “Sealiv”, che sarà presieduta dal presidente della Cilp Enzo Raugei ed avrà come soci quattro significativi gruppi: la Cilp stessa, l’Autotrade del gruppo Koelliker (già socia di Cilp nel Faldo), il colosso europeo Mercurio e infine l’imprenditore livornese Gragnani, anch’egli con vasta esperienza nel comparto dello sbarco delle auto.
Tdt story: ormai certo il divorzio
LIVORNO – L’idea è che si stia andando a una specie di divorzio consensuale. O comunque di divorzio: ovviamente non immediato, perché ogni decisione del genere ha bisogno dei suoi tempi tecnici. Ma quando due coniugi non solo rifiutano di farsi le coccole nel letto coniugale, ma si prendono a schiaffi in faccia anche fuori dalle mura domestiche, i margini di recupero non sono poi molti.
Piombino, 1 milione dalla CCIAA
L’istituto camerale contribuirà “per dare un segnale alle istituzioni”
PIOMBINO – Dalla Camera di Commercio livornese un finanziamento straordinario di un milione di euro per contribuire alle varie opere di adeguamento della viabilità stradale di accesso al porto. L’intervento è stato approvato nei giorni scorsi dalla giunta camerale che ha incaricato il presidente Roberto Nardi di sottoscrivere un accordo con i ministeri interessati (Infrastrutture ed Ambiente) con Regione Toscana, Provincia livornese, Comune e Port Authority di Piombino più la SAT (Società Autostrade Tirreniche) che è incaricata di realizzare l’opera viaria
Qualche domanda al furtivo Ceccobao
Dall’onorevole Pino Lucchesi, presidente del Cenis (Centro nazionale Iniziative Sociali) riceviamo:
ROMA – S’avanza Ceccobao, il successore di Conti. Si muove, per ora furtivamente e quasi sottotraccia. Non è facile capire come la pensa.
Che ci sia finalmente una sterzata in senso progressista resta tutto da vedere, dopo l’ubriacatura liberista e cementificatoria (ed asfaltatoria) del Conti.























