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LA VISITA

In dialogo la sponda europea (Genova) e quella nordafricana (Libia) del Mediterraneo

Una delegazione della Misurata Free Zone a colloquio con l’Authority di Paroli

Il presidente dell’Authority genovese Matteo Paroli riceve la delegazione della Misurata Free Zone

GENOVA. Da nord a sud (e viceversa) per far dialogare, nell’interesse reciproco, le due sponde del Mediterraneo: quella europea con Genova, quella nordafricana con la Misurata Free Zone. Una delegazione di questa realtà libica è andata a far visita a Palazzo San Giorgio, sede dell’Authority genovese nell’ambito del Meeting Genova–Misurata Free Zone promosso dalla Camera di Commercio di Genova.  Obiettivo:  approfondire la conoscenza del sistema portuale ligure e delle sue prospettive di sviluppo. È stata lp’occasione, secondo quanto riportato dall’istituzione ligure, per mettere in vetrina il sistema dei “Ports of Genoa” e offrire indicazioni sul ruolo svolto dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale nella gestione e nello sviluppo di uno dei principali varchi d’accesso logistici del Mediterraneo e dell’Europa meridionale.

L’iniziativa punta ad arricchire il confronto che la comunità marittimo-portuale-logistico genovese ha allacciato con la Misurata Free Zone così da «favorire la conoscenza reciproca e individuare possibili ambiti di collaborazione nei settori della portualità, della logistica, della formazione e dell’innovazione».

Secondo quanto riferito, sono stati presentati agli interlocutori i principali dati del sistema portuale di Genova, Pra’, Savona e Vado Ligure: comprese «le caratteristiche dei traffici commerciali, il programma di investimenti infrastrutturali attualmente in corso e le strategie di sviluppo orientate al rafforzamento della competitività del sistema logistico integrato mare-terra». In particolare, ci si è soffermati sul ruolo che i porti del sistema giocano all’interno dei corridoi logistici europei, ma anche «sulle connessioni ferroviarie e retroportuali in fase di potenziamento e sui progetti di digitalizzazione dei processi portuali e logistici, elementi sempre più centrali per l’efficienza e la competitività delle catene di approvvigionamento internazionali».

È stato anche illustrato – viene fatto rilevare – il programma di investimenti dell’Autorità di Sistema Portuale, pari a circa 3,6 miliardi di euro. Inutile dire che ha suscitato interesse nella delegazione libica la nuova diga foranea di Genova: dal quartier generale dell’ente la descrivono come «una delle opere marittime più complesse e rilevanti attualmente in fase di realizzazione in Europa». Anche perché è «destinata a ridefinire l’accessibilità nautica dello scalo genovese e ad accogliere le navi di ultima generazione» ed è «uno degli investimenti strategici più significativi per il rafforzamento della competitività del sistema portuale e logistico nazionale».

Via mare sono state visitate dalla delegazione alcune delle principali infrastrutture operative del sistema portuale così da poterne conoscere più da vicino le modalità di funzionamento dei terminal, le attività logistiche e i programmi di sviluppo in corso.

Queste le parole del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Matteo Paroli: «Siamo lieti di accogliere la delegazione della Misurata Free Zone e di presentare le caratteristiche di un sistema portuale che oggi rappresenta una delle principali piattaforme logistiche del Mediterraneo». Aggiungendo poi: «Il dialogo con realtà dinamiche come la Misurata Free Zone contribuisce a rafforzare le relazioni tra le due sponde del Mediterraneo e a creare nuove opportunità di collaborazione».

Pubblicato il
9 Giugno 2026

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