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Dal rilancio del gas italiano opportunità per il cluster mare

Alessandro Santi

ROMA – Quella dell’energia e dell’esplosione delle bollette – scrive Federagenti – è una bomba per il sistema Paese, ma deve diventare anche una grande opportunità. Le recentissime dichiarazioni del presidente del Consiglio, Mario Draghi, che ha annunciato l’avvio di una grande campagna per lo sfruttamento delle risorse di gas inutilizzate dal nostro Paese, impongono anche al settore marittimo una grande attenzione e mobilitazione.

“Solo in Adriatico – sottolinea Alessandro Santi, presidente della Federazione nazionale degli agenti marittimi – sono presenti e inattive decine di piattaforme petrolifere per le trivellazioni. Se un numero crescente di queste trivelle verrà riattivato, tutti gli operatori marittimi saranno chiamati a rimboccarsi le maniche. Federagenti e gli agenti raccomandatari intendono mettersi a disposizione dello Stato per ricostruire questa filiera che richiederà l’utilizzo di un’intera flotta di supply vessels, di mezzi marittimi, di rimorchiatori e in taluni casi di navi gasiere”.

“Si tratta – aggiunge Santi – di costruire una vera e propria catena logistica del gas, anche in vista del superamento delle troppe strumentalizzazioni che hanno portato a un tracollo nella produzione di gas italiano. È il caso di ricordare che sotto i fondali nelle acque territoriali italiane e in alcune regioni del Paese, si celano 90 miliardi di metri cubi di gas, cioè del meno inquinante dei carburanti fossili. Un gas la cui estrazione costerebbe 5 centesimi a metro cubo, contro i circa 70 centesimi che gravano sulla testa degli italiani per il gas importato, con punte anche superiori, soprattutto nelle ipotesi di aggravamento delle tensioni internazionali con la Russia. Tutto questo senza considerare la seppur limitata ma fondamentale indipendenza che ne deriverà rispetto agli stress geopolitici”.

“È venuto il momento del coraggio – conclude il presidente di Federagenti – anche perché allo sfruttamento delle nostre risorse nazionali coinciderà anche la nascita di nuove attività e un’occupazione specializzata che coinvolgerà anche molti lavoratori marittimi e aziende del cluster del mare. Speriamo che questo sia solo il primo di tanti progetti strutturali che il Governo ha intenzione di mettere in cantiere per riappropriarsi del suo mare e delle sue enormi potenzialità, di cui Federagenti si sta facendo instancabile sponsor da tanti anni”.

Pubblicato il
19 Febbraio 2022
Ultima modifica
21 Febbraio 2022 - ora: 12:10

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