Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

La strana guerra dell’Italia dei traghetti

ROMA – La regione Sardegna contro la Tirrenia di Onorato e Gnv. La Tirrenia contro la Saremar della regione Sardegna. L’Unione Europea contro (per adesso) la Tirrenia e lo Stato italiano. Insomma, ce n’è per tutti, in questa guerra dei traghetti che sembra l’indegna conclusione dello “spezzatino” della flotta dei traghetti pubblici.


[hidepost]

Ad oggi, l’unica ad esserne uscita “quasi” pulita è la Toremar, che ha superato anche gli ultimi ricorsi della concorrente Toscana di Navigazione, sta onorando i suoi impegni con il personale e si prepara a sostituire le unità più vetuste. Nel grande polverone per adesso sta tranquillo anche Pascal Lota con le sue navi gialle, che si è tenuto lontano dallo “spezzatino” ma è riuscito a mettere un piede – finalmente – sulla ricca rotta tra Piombino e l’Elba. Gli slots che ha ottenuto, grazie anche al meccanismo varato dall’Autorità portuale di Luciano Guerrieri (sulle indicazioni dell’Antitrust) non sono il massimo, ma nemmeno il minimo. Ed “entrare” è stato importante.

Se Lota sta alla finestra, gli altri stanno prendendosi a cannonate nei denti. Moby e Gnv, alleate su Tirrenia, hanno come noto sparato una raffica di ricorsi contro Saremar, la compagnia fortemente voluta dalla Regione Sardegna: ricorso all’Antitrust della Ue, ricorso al Tar di Cagliari e ricorso alla Corte dei Conti. Il motivo: con due navi noleggiate tra Civitavecchia ed Olbia (la corsa preannunciata da Livorno è finita nel nulla) e con la media di poche decine di persone e di mezzi trasportati in questa stagione, certo la Saremar non si mantiene da sola. E se la Regione Sardegna ci mette del suo, è concorrenza sleale del pubblico contro il privato.

Ma Cappellacci, cioè il presidente della regione Sardegna, da parte sua non se ne sta lì a prendere le cannonate. A sua volta ha inondato di ricorsi l’Antitrust di Roma e il Tar, sostenendo che Tirrenia non è che la foglia di fico di armatori che poi hanno un semi-monopolio sulle rotte per la Sardegna (Onorato con Moby ma anche gli altri della Cin, ovvero la proprietaria di Tirrenia) e che l’estate scorsa hanno fatto schizzare in alto i biglietti, mettendo in crisi turismo e pendolari sardi. L’ultimo affondo a difesa di Cappellacci è della settimana scorsa: “lo Stato paga 72 milioni all’anno – recita una nota da Olbia – per un servizio vergognoso”. Cioè quello di Tirrenia. Si ricorda che dopo l’incidente a Civitavecchia al traghetto Sharden (squarciato su una fiancata contro la banchina) Tirrenia ha sostituito la nave rotta con la Anthara, tolta dalla Napoli-Palermo dove è stata sostituita dalla Nomentana (“Non proprio nuovissima, ironizza la nota, perché è del 1980). E su Cagliari “si trascina adesso la gloriosa Clodia, trentaduenne”. A sostenere Cappellacci il deputato Pdl della Sardegna Mauro Pili che ha chiesto al governo di riferire sui disservizi di Tirrenia. E la guerra continua.

A.F.

[/hidepost]

Pubblicato il
15 Febbraio 2012

Potrebbe interessarti

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora

Gaudium Magnum, habemus Danieli (era ora!)

Mi dicono, dai recessi più profondi di Palazzo Rosciano, che finalmente stanno spolverano la poltrona del segretario generale dell’Authority livornese perché lunedì prossimo arriverebbe il nominato comandante Pierpaolo Danieli. Gaudium Magnum, recitano alla nomina...

Leggi ancora

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio