Focus su POT Livorno e riordino legislativo

Due appuntamenti con spunti polemici specialmente sui tempi – Le scelte labroniche per le crociere, il sistema dei bacini e le localizzazioni sulla sponda est della Darsena Toscana

Giuliano Gallanti

LIVORNO – Non sarà, o almeno non dovrebbe essere, un comitato interlocutorio, quello di oggi alla Port Authority labronica: perché all’ordine del giorno c’è la ratifica del POT, presentato solo una decina di giorni fa allo stesso comitato, e specialmente ci sono alcune delle scelte qualificanti per il futuro dello scalo, come la destinazione del “sistema” dei bacini, la definitiva assegnazione dell’Alto Fondale alle crociere, le “compensazioni” relative ai traffici della cellulosa, l’eventuale localizzazione sulla sponda est della Darsena Toscana di imprese industriali che ne hanno fatto domanda, e l’avvio di lavori da tempo annunciati, come la seconda vasca di colmata, il sospirato allargamento della parte navigabile della “strettoia” del Marzocco (spostamento delle condotte sottomarine dell’Eni), i dragaggi, la chiusura delle porte vinciane sulla darsena Toscana.
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