“Cruise Venice” difende le grandi navi in laguna

Contestata la scelta di trasferirle a Marghera – Rischiano il posto seimila lavoratori?

In occasione dell’incontro con il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Maurizio Lupi con le varie espressioni del mondo delle crociere a Venezia, è stata diramata una nota del Comitato “Cruise Venice” al sindaco della città Giorgio Orsoni – L’incontro si è tenuto giovedì per cercare di rivedere le limitazioni poste dal decreto Clini. Ecco la nota del Comitato “Cruise Venice”.

VENEZIA – Il decreto Clini/Passera che limita il tonnellaggio delle navi a 40.000 t di stazza è un provvedimento non solo illogico ma anche negativo perché le navi crociera sotto le 40.000 t sono al presente le navi più vecchie, quindi più impattanti perché di maggiore pescaggio e con carene spigolate, ma anche più inquinanti per i combustibili usati e per la combustione prodotta da macchinari obsoleti; si ricorda che la m/n Costa Allegra e la m/n MSC Melody, le uniche navi di Costa e MSC sotto le 40.000 t sono state una venduta e l’altra rottamata perché antieconomiche.
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