Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

IMU e TDT o l’incertezza del diritto

LIVORNO – Un tempo si diceva che il fondamento di ogni seria democrazia è la certezza del diritto. Non vorrei ricorrere a un’immagine (negativa) molto abusata di questi tempi, ma sembra che in Italia, su molti settori e in particolare quello fiscale, ci sia semmai la certezza del rovescio.
[hidepost]E’ il caso del contenzioso che si è scatenato a inizio del mese tra l’Agenzia del territorio – ovvero l’odiato Fisco – e la stessa Commissione Tributaria regionale sull’applicazione dell’IMU alle aree del Terminal Darsena Toscana.
La vicenda ha appassionato la stampa locale e nazionale, specie quella specializzata. Ha appassionato ed appassiona ovviamente ancora meno il TDT che si era visto riconoscere dalla Commissione Tributaria regionale l’esenzione dall’IMU – pretesa invece dall’Agenzia del territorio – in quanto area terminalista classificata sotto la categoria E. A parte il fatto che sull’IMU ci sono state, proprio in questi ultimi giorni, variazioni importanti e non solo per la prima casa (e si attendono i testi definitivi dei provvedimenti del governo) sembra davvero assurdo che l’Agenzia del territorio si sia addirittura accanita sulla sua tesi fino a ricorrere in Cassazione contro la Commissione Tributaria e lo stesso TDT. E contro tutti i pareri di Assiterminal che con tanto di supporti legali non certo dilettantistici ha seguito la vicenda in pieno supporto al terminal labronico.
Si dirà che il ricorso in Cassazione chiarirà definitivamente la vicenda e stabilirà la certezza del diritto. Ma la Cassazione non è un fulmine di guerra – almeno in generale – e non fa certo bene al TDT, alla sua gestione e alla determinazione delle tariffe da applicare ai clienti l’incertezza tra pagare e non pagare. Dicono che si tratti di 150 mila euro l’anno: che spalmati sulle tariffe, non sono un bruscolino. Ma è l’incertezza che brucia di più: e le ricadute a cascata su tutti i terminal che hanno aree accatastate. Insomma, tasse, tasse e ancora tasse. E la competitività che a gran voce le istituzioni chiedono alle imprese, di grazia?
Antonio Fulvi

[/hidepost]

Pubblicato il
31 Agosto 2013

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio