La Tares sui Fossi di Livorno nuovo contenzioso per le barche

Chiesto il pagamento della tassa sui rifiuti anche sulle acque di pertinenza dell’Autorità Portuale – E in aggiunta ora ci sono anche gli arretrati della Tia

LIVORNO – La Tares, ovvero la nuova tassa sui rifiuti che è per molti versi in odore di stangata – un’altra ancora – sulle famiglie, si allarga anche ai porticcioli, agli approdi turistici e addirittura alle acque interne dove ci sono barche e barchette all’ormeggio. E’ il caso che sta mettendo in allarme i Fossi Medicei livornesi, dove ci sono alcune migliaia di barchette i cui circoli sono stati “avvertiti” dal Comune che dovranno pagare la Tares. C’è di più: in risposta alle istanze presentate dai circoli del circuito delle acque interne attraverso lo studio legale Canepa, per sostenere la non applicabilità della tassa in quanto le acque stesse sono di competenza dell’Autorità portuale (che ha incaricato una società esterna della raccolta dei rifiuti) i circoli hanno ricevuto una nota dell’Aamps – l’azienda titolare dei rifiuti – in cui si allarga il tiro anche alla TIA, con la richiesta di pagamento di quest’ultima per le ultime cinque annualità pregresse, ovvero dal 2008 al 2012.
Per leggere l'articolo effettua il Login o procedi alla Register gratuita.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

*