Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Un peschereccio arabo incagliato ultima scoperta ad Agrigento

Sparito l’equipaggio e il carico di migranti, la Guardia Costiera sta setacciando le coste

PORTO EMPEDOCLE – Mercoledì 27 agosto, il battello veloce G.C. 110 della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Porto Empedocle è intervenuto in località Punta Bianca del Comune di Agrigento, a seguito di uno sbarco di migranti avvenuto presumibilmente alle prime luci dell’alba con l’utilizzo di un’imbarcazione.
La sala operativa della Capitaneria di Porto, allertata dalla Questura di Agrigento circa le attività in corso a cura delle autorità di P.S. al fine di rintracciare le persone riconducibili allo sbarco, ha disposto l’intervento del gommone G.C. 110 che, anche grazie alle indicazioni di un diportista, ha accertato – lungo un litorale scarsamente accessibile, non lontano dalla zona in cui erano state condotte le ricerche a terra dei migranti – la presenza di una imbarcazione da pesca, di circa 12 metri di lunghezza, incagliata tra gli scogli in un’area di bassi fondali ad una ventina di metri da riva.
[hidepost]L’unità, di colore bianco con bande verdi, risulta priva di attrezzi e documenti di bordo, e riporta sulle fiancate indicazioni in lingua araba.
Lo scafo ed i serbatoi di carburante risultano apparentemente integri, e non sono stati riscontrati fenomeni in atto di inquinamento all’ecosistema marino. L’imbarcazione è stata quindi sottoposta a sequestro da parte del personale della Guardia Costiera che, in attesa delle determinazioni della Procura della Repubblica di Agrigento, stanno attivando d’intesa con l’Agenzia delle Dogane le procedure finalizzate alla rimozione dell’unità, la cui permanenza in mare potrebbe compromettere la stabilità dello scafo oltre a rappresentare potenziale pericolo per l’ambiente marino, la sicurezza della navigazione e la salvaguardia dei bagnanti.

[/hidepost]

Pubblicato il
30 Agosto 2014

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio