Blitz della Brigata San Marco a bordo della nave: ma è una esercitazione
Esercitazione congiunta fra Marina Militare, Assarmatori e Ignazio Messina & C.

L’esercitazione congiunta che, con i fucilieri della Brigata San Marco, ha visto protagonisti la Marina Militare, l’associazione di categoria Assarmatori e una nave portaciontainer della società Ignazio Messina
ROMA. La nave mercantile è in navigazione nella metà est del Mediterraneo: eccola una squadra di fucilieri della Brigata Marina San Marco che da un elicottero Sh-90 si calano giù contando sul supporto di un’unità da sbarco leggera (Rhib) che ha funzioni di sicurezza e di recupero, la fregata è lì a due passi ed è pronta a intervenire in caso di necessità. Potrebbe essere un film d’azione o, in questi tempi malandati soprattutto in quel quadrante di mare così vicino a noi, uno scenario di guerra o un atto terroristico: non è così, siamo parlando di un’esercitazione che lo scorso weekend ha contraddistinto l’Operazione Mediterraneo Sicuro (Oms). Protagoniste la fregata Marceglia della Marina Militare e la portacontainer “Jolly Argento” della società armatoriale Ignazio Messina & C., battente bandiera italiana.
Giunti a bordo della nave, i militari hanno verificato i documenti relativi al carico e al ruolino d’equipaggio: i controlli sono stati ultimati «senza riscontrare anomalie», dall’inizio alla fine dell’operazione il tutto è durato «circa due ore». L’esercitazione – viene fatto rilevare – ha confermato «l’efficacia delle procedure di coordinamento tra unità navale, assetto aereo e personale imbarcato».
Com’è stato riepilogato al termine dell’esercitazione, tutto è stato «pianificato nel rispetto dei più elevati standard procedurali» e ha garantito «la continuità della navigazione commerciale». Per dirne una: la “Jolly Argento” ha mantenuto «la propria velocità di crociera durante l’intera fase operativa, con un impatto minimo sulla tabella di marcia».
Dal quartier generale di Assarmatori si mette l’accento sul fatto che le esercitazioni congiunte fra Marina Militare e marina mercantile «sono ormai una costante da diversi anni»: è stato possibile ottenere «un livello di coordinamento fra gli equipaggi e prontezza nelle comunicazioni e nelle operazioni che rappresenta un passaggio significativo per la sicurezza della navigazione». Gli avvenimenti degli ultimi anni, e ancor di più quelli degli ultimi mesi, – viene sottolineato – ci hanno confermato quanto le attività di questo tipo siano «importanti e irrinunciabili: grazie quindi alla Marina Militare per l’elevato grado di professionalità dimostrato anche in questa occasione», conclude l’organizzazione di categoria.











