Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

I Benetti da 100 metri un’eccellenza nazionale

Il successo commerciale di scafi che diventano sempre più grandi e lussuosi – In costruzione altri 14 scafi da oltre 50 metri di lunghezza

LIVORNO – Confermato che il cantiere Benetti non parteciperà quest’anno, insieme ad Azimut, al salone nautico di Genova, è stato annunciato ufficialmente che ha già in avanzato stato di costruzione un 90 metri ed ha firmato ordini per due unità addirittura da 100 metri di lunghezza, che potranno essere assemblate e completate nello stabilimento di Livorno quando saranno realizzati i nuovi mega-capannoni di cui si parla in questo stesso numero.
I nuovi ordini e le nuove dimensioni – sottolinea una nota del cantiere con giustificato orgoglio – confermano la ripresa del mercato dei grandi yachts di lusso ma anche il posizionamento della Benetti come primo produttore al mondo di yachts sopra i 24 metri “da ben quattordici anni a questa parte”.
[hidepost]Un posizionamento che nella generalizzata crisi della piccola e media nautica rappresenta una garanzia anche per la forza lavoro, che tra quella diretta e il ricco indotto generato dai mega-yachts supera ormai le mille unità.
“Questo eccezionale risultato – dice una nota del cantiere – è il frutto di una consolidata forza finanziaria che il cantiere, così come tutto il gruppo è riuscito a sviluppare negli anni attraverso la fiducia da una parte di grandi istituti di credito e dall’altra di clienti di tutti i segmenti di mercato ed aree geografiche”. Si sottolinea anche la serietà con cui Benetti si impegna nelle complesse fasi precontrattuali con i clienti “unita alla qualità riconosciuta a livello mondiale dei suoi prodotti”.
Le due eccezionali navi da diporto da 100 metri, mai prima realizzate in questa dimensione e con questa tipologia in Italia, nasceranno come detto nei nuovi capannoni di prossima costruzione nell’area Benetti dove un tempo sorgeva il centro di addestramento velico del Coni, da anni abbandonato. Negli attuali hangar si lavora intanto alla costruzione e all’allestimento di altri 14 scafi oltre i 50 metri di lunghezza, un carico di lavoro record per clienti di tutte le parti del mondo che periodicamente vengono a visionare con i propri esperti gli stati di avanzamento. Ed anche questa è una “ricchezza” che viene distribuita alla città e alle sue strutture ricettive.

[/hidepost]

Pubblicato il
13 Settembre 2014

Potrebbe interessarti

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio