Maxi-bacino a Piombino

La valutazione è già al CIPE per un project-financing – Proposto un sistema galleggiante da 250 o 300 metri per demolizioni e riparazioni

Luciano Guerrieri

PIOMBINO – Si lavora a ritmo ancora sostenuto, malgrado le urgenze della “Concordia” siano finite, per adeguare le strutture portuali al nuovo piano regolatore e ai progetti finanziati con urgenza nella scorsa primavera. E puntando all’obiettivo – già auspicato durante la kermesse per il relitto della Costa ma poi ufficializzato dallo stesso governo Renzi – del centro per la demolizione delle navi militari e non secondo le normative imposte dalla UE. Con qualche chiarimento anche sui punti più delicati del programma, come ci dichiara il commissario (ed ex presidente dell’Authority portuale) Luciano Guerrieri.
Dottor Guerrieri, c’è un dettaglio non secondario dei vostri piani di cui si sta parlando molto: la realizzazione di un grande bacino di carenaggio a Piombino.
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