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Foce armata, si parte

Via alla gara per i dragaggi: ma per l’intera opera occorrono almeno quattro anni

PISA – Forse si parte davvero, con la “foce armata” dello Scolmatore dell’Arno che eviterà finalmente l’insabbiamento della Darsena Toscana attraverso le porte vinciane. Il presidente della Provincia di Pisa Marco Filippeschi, presentando il bando di gara che sarà varato a giorni per l’operazione, ha ricordato che la Regione ha stanziato 12 milioni per avviare l’operazione, cui vanno aggiunti i 3 milioni dell’Autorità portuale.
Secondo quanto illustrato dal dirigente della difesa del suolo della Provincia di Pisa Giovanni Bracci, verrà inizialmente dragata la parte terminale a mare dello Scolmatore, attualmente a quota zero, fino a 3,5 metri di fondale.
[hidepost]Successivamente lo stesso fondale sarà portato fino a sotto il ponte dell’Aurelia, per circa 4,5 chilometri. Quindi si passerà alla fase determinante, la costruzione della “foce armata” con due moli di circa 500 metri, che faranno da sponde al corso d’acqua spingendosi fuori dalle spiagge del Calambrone.
Il primo lotto dei lavori si concluderà entro la metà del 2016. Il totale dell’intervento, con la foce armata completa, avrà invece tempi assai più lunghi, circa 4 anni a partire dall’inizio del 2015. Diciamo che nella bella notizia dell’avvio dei lavori, questa dei quattro anni è la brutta notizia per il porto di Livorno e per la Darsena Toscana. E non rimane che sperare, nel frattempo, in una gestione più corretta delle porte vinciane, come chiesto anche di recente in via ufficiale – ma senza avere risposte – dall’Autorità portuale alla Regione Toscana.

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Pubblicato il
17 Dicembre 2014

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