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A Bari primo trimestre in crescita

BARI – Il 2016 comincia per il porto di Bari – dice il report dell’Autorità portuale del Levante – così come si era chiuso il 2015 e cioè con una forte crescita del traffico merci grazie soprattutto all’aumento di quello dei container e dei cereali.
[hidepost]I dati al 31 marzo confermano la grande attrattività dello scalo barese per tutte le tipologie di traffico merci a partire dai container, che ormai vengono movimentati in Puglia esclusivamente in questo porto, ma anche per le rinfuse solide e per i rotabili.
Le statistiche del primo trimestre del 2016 rispetto alla stesso periodo del 2015 segnalano una movimentazione complessiva di 1.431.135 tonnellate di merci, con un aumento del 15,0% rispetto al dato dello stesso periodo dello scorso anno. Il traffico in import è pari a 919.576 tonnellate (+8,8%) mentre quello in export è di 511.559 tonnellate (+28,3%) a testimonianza del buono stato di salute dell’economia dell’area nord della Puglia che si dimostra tra le più dinamiche dell’intero panorama nazionale.
Il volume complessivo delle rinfuse solide è passato a 677.714 tonnellate con un aumento di circa il 22,0% rispetto allo stesso periodo del 2015. Il settore è sempre trainato dai cereali con un +17,5% di aumento con segnali positivi anche dai fertilizzanti che segnano un +253,4% portando il totale del trimestre a circa 19.000 tonnellate.
Per quanto riguarda le merci varie, invece, il volume complessivo è passato da 688.852 tonnellate a 753.421 tonnellate con un aumento del 9,4%. L’aumento è dovuto ad una forte crescita del traffico di semilavorati del ferro e di impiantistica ma soprattutto al dato dei container. Per questa ultima tipologia di traffico siamo passati dalle 117.785 tonnellate del primo trimestre del 2015 alle 150.665 tonnellate di quelle a marzo 2016 con un aumento di +27,9%.
Il numero dei contenitori movimentati è passato da 11.536 TEU a 15.485 TEU, con un aumento del 34,2% che costituisce uno dei migliori tassi di crescita in assoluto per questa tipologia di traffico nel porto di Bari. Molto interessante rilevare che la percentuale di container pieni è di circa l’85,3% mentre per quanto attiene la destinazione il traffico è quasi bilanciato con una percentuale di container destinati all’esportazione pari al 57,2% ed all’importazione pari al restante 42,8%.
Se il dato del trimestre appena concluso dovesse confermarsi come trend per l’anno, molto probabile alla luce delle anticipazioni di nuovi servizi feeder che coinvolgeranno il porto pugliese nei prossimi mesi, è possibile prevedere un dato su base annua che potrebbe portare il totale dei container movimentati nel 2016 a circa 81.000 con un aumento in valore assoluto di circa 21.000 sul totale registrato per il 2015.
Ottimi segnali di crescita anche dal traffico ferries, sia nel settore passeggeri che in quello dei rotabili. Il numero dei passeggeri dei traghetti è aumentato, sempre con riferimento al primo trimestre dell’anno in corso, di circa l’8,3% rispetto all’analogo dato 2015 passando da 150.737 passeggeri agli attuali 163.286. In questo caso l’aumento è dovuto ad una crescita di circa il 23% del traffico con l’Albania ed un aumento di circa l’1% di quello con la Grecia.
Quest’ultimo dato, in controtendenza rispetto agli ultimi anni, fa molto ben sperare per i prossimi mesi anche alla luce dell’attivazione di nuove due linee giornaliere già programmate per le prossime settimane.
L’11 marzo scorso è ripresa, infine, la stagione crocieristica, che terminerà il 30/11, con un programma già confermato che porterà a scalare a Bari, unico grande porto pugliese che quest’anno avrà traffico crocieristico, circa 150 navi delle principali Compagnie di navigazione per un volume stimato di passeggeri di circa 450.000 unità in ripresa rispetto allo scorso anno.

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Pubblicato il
30 Aprile 2016

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