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Fast Corridor a Livorno è operativo

Giuliano Gallanti

LIVORNO – Dopo essere stato presentato alla comunità portuale e cittadina all’inizio del mese scorso, il Fast Corridor – ovvero il percorso doganale “chiuso” tra il porto e l’interporto Vespucci – è diventato operativo. Nella notte, fino a questa mattina, 63 contenitori provenienti dal Terminal Darsena Toscana sono infatti trasferiti all’interporto Vespucci usando il canale sprint che accelera i processi di sdoganamento attraverso un controllo full digital della merce.
Il fast corridor ha consentito il trasferimento diretto dei contenitori sino al magazzino di temporanea custodia di sei mila metri quadrati gestito dalla società Trailer Service all’interno dell’Interporto.
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I container, scaricati dalla nave Frisia Helsinki di Hapag Lloyd, contengono 250 autovetture elettriche della C.S. Group di Livorno, leader nazionale del car sharing. Dopo essere state parcheggiate nell’area di temporanea custodia, le automobili verranno poi caricate sulle bisarche e spedite a Milano e a Roma, non senza prima essere state controllate e collaudate un’ultima volta nelle officine dell’Interporto. I controlli PDI (pre-delivery ispections), quelli effettuati prima della consegna, danno lavoro stabile a otto dipendenti della Cs Group e sono un valore aggiunto per il Vespucci.
«Il risultato raggiunto oggi – ha commentato il commissario dell’Autorità Portuale di Livorno, Giuliano Gallanti – porta alla ribalta il nostro porto come esempio di logistica integrata. Il fast corridor avvicina di più le banchine a quello che, sotto tutti i punti di vista, sta diventando sempre di più il nostro retroporto di riferimento».
«C.S. Group di Livorno – ha detto Claudio Bertini – ha voluto fortemente far sbarcare questa merce nel scalo labronico per utilizzare la grande opportunità che l’Agenzia delle Dogane ha messo a disposizione nell’ottica della semplificazione delle procedure. È la dimostrazione che a Livorno non si fanno soltanto inaugurazioni o proclami, ma siamo in grado di portare nuovi traffici grazie alla sinergie di tutti gli attori coinvolti: dall’Autorità Portuale all’Interporto, dall’Agenzia delle Dogane alla Trailer Service».
Soddisfatto anche il terminalista: «Il Fast Corridor – ha detto Monica Bellandi, direttore di produzione del terminal Darsena Toscana – è già una realtà concreta per il nostro porto. Considerato che presto Livorno sarà il primo scalo portuale con collegamento ferroviario senza rottura di carico, è fondamentale che il corridoio doganale, oggi attivo solo per il transito della merce su gomma, sia applicato anche alla ferrovia. L’obiettivo è raggiungere più velocemente le grandi destinazioni del Nord Est, che sono quelle più appetibili per noi».
Inoltre, giovedì sono sbarcati, questa volta sulle banchine del terminal Lorenzini, 65 contenitori con altre 258 auto elettriche. La merce, scaricata dalla nave MSC Regina, transiterà per il secondo fast corridor attualmente operativo, quello riservato al trasferimento dei container dalle aree in concessioni a Lorenzini sino all’Interporto. «È la prima volta che usiamo il Fast Corridor in modo così massiccio – ha detto l’ad del Lorenzini Terminal & C. Daniele Grifoni – si tratta di uno strumento utile a disposizione della nostra clientela e dimostra quanto Livorno sia all’avanguardia nei processi di sdoganamento della merce».

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Pubblicato il
30 Aprile 2016

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