A Trieste “MSC Paloma”

E’ la più grande portacontenitori mai arrivata al molo VII

TRIESTE – E’ previsto per domani giovedì 15 dicembre l’arrivo al molo VII del porto di Trieste della “MSC Paloma”, nave da 14mila Teu che, a poco meno di un anno di distanza, sposterà ancora il record quale portacontainer con la maggiore capacità mai entrata nel Mare Adriatico. Il record precedente, sempre con ormeggio sulle banchine gestite da Trieste Marine Terminal, apparteneva alla MSC Luciana con 11.660 Teu, seguita da altre navi gemelle dopo il suo arrivo nei primi giorni di gennaio.
Per leggere l'articolo effettua il Login o procedi alla Register gratuita.

Print Friendly, PDF & Email

1 COMMENTO

  1. Quale futuro per la Portualità Triestina.

    Speriamo che l’approdo al Molo VII della Motonave M.S.C. Paloma da 14.000 teu. sia una significativa tappa del tanto auspicato e fattivo percorso che ci consenta di materializzare quella che è sempre stata una nostra giustificata ambizione far si che si possa finalmente “rosicchiare ai porti del Nord Europa una significativa quota quantificabile in qualche milione di teu.” di quei traffici che per loro natura e destinazione (considerate sia le 4000 miglia di vantaggio che i 18 m dei nostri profondi fondali) dovrebbero rientrare di fatto nel nostro bacino d’influenza, cercando sopratutto di sfruttare le notevoli ma purtroppo inespresse potenzialità del Corridoio Baltico Adriatico, per consentirci di poter spostare in futuro un po’ più a sud verso questo nostro Mare Adriatico il baricentro del Sistema Trasportistico della Piattaforma Continentale Europea.

    Questa è chiaramente da ritenersi soltanto una prima tappa, poiché per materializzare concretamente la nostra citata e giustificata ambizione bisogna assolutamente pianificare un corposo ammodernamento dell’ormai datato assetto infrastrutturale del nostro Scalo, poiché “banchine/collegamenti ferroviari” che non sono più in grado di assecondare quelle che sono le mutate esigenze dei flussi merceologici nel terzo millennio.

    Per concludere penso sia il caso che Politici ed Amministratori abbandonino quella opinabile e deleteria linea di pensiero che ha purtroppo caratterizzato e segnato il nostro recente passato. linea di pensiero che tendenzialmente contemplava che le nuove infrastrutture per Porti e Tracciati Ferroviari si debbano realizzare soltanto in presenza dei traffici esistenti e non in previsione di una probabile futura significativa loro crescita. Purtroppo sembra che questa deleteria linea sia ancora molto presente, in quanto viene forse ancora molto spesso sottovalutato il fatto che ci vorrebbero dei decenni per adeguare alle attuali e future esigenze dei mercati, le obsolete architetture infrastrutturale dei nostri Scali e Collegamenti Ferroviari che ribadisco risalgono in buona parte a poco meno di un secolo fa, quindi saremmo come il pescatore che vorrebbe prendere il pesce ma non si è procurato la lenza giusta, o il contadino che vorrebbe raccogliere i frutti ma non ha ne arato ne seminato il campo.

    Brunello Zanitti Giuliano

    Ulteriori riflessioni ed immagini in merito ai possibili futuri sviluppi della Portualità Triestina si possono trovare sfogliando il mio Sito al capitolo “Attività Emporiali”
    http://sceltemancate.trieste.it

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

*