Sequestrati nel porto di Civitavecchia 8 chili di cocaina e 93 di marijuana
Erano nascosti in un camion di ortaggi: arrestato l’autotrasportatore

Apparecchiatura per controlli merce nel porto di Civitavecchia
CIVITAVECCHIA. Le sostanze stupefacenti le hanno trovate stavolta a bordo di un autoarticolato proveniente dalla Spagna: appena sbarcato da una nave proveniente da Barcellona. Il personale dell’Agenzia Dogane Monopoli e i militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Roma sono entrati in azione e hanno fatto scattare controlli più approfonditi, avendo notato l’evidente stato di agitazione del camionista italiano alla guida del veicolo.
Le ispezioni dei finanzieri hanno fatto saltar fuori sette panetti di cocaina nascosti all’interno della cabina di guida: già così si arrivava a otto chili. Successivamente, di concerto con i doganieri dell’Ufficio Lazio 3, il mezzo è stato sottoposto a scansione radiogena e all’integrale svuotamento del carico, costituito da prodotti ortofrutticoli. Grazie all’unità cinofila delle Fiamme Gialle e al cane “Ice” sono stati individuati, rimpiattati in alcune confezioni di ortaggi, altri 93 chili di marijuana suddivisi in 83 involucri sottovuoto. L’autotrasportatore è stato arrestato e portato nella locale casa circondariale a disposizione della Procura di Civitavecchia; l’arresto è stato in seguito convalidato dall’autorità giudiziaria.
È andata di nuovo a segno la collaborazione tra l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli con la Guardia di Finanza nel «presidio degli spazi doganali e nel contrasto ai traffici illeciti, attraverso l’integrazione delle rispettive competenze operative, l’impiego delle unità specializzate e l’utilizzo di avanzate tecnologie di controllo», com’è stato reso noto in un comunicato (nel quale si tiene a precisare che, in nome del principio della presunzione di innocenza, la responsabilità dell’indagato sarà definitivamente accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna»).











