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Conoscere il porto di Livorno

Il presidente Corsini intervistato da Luca Salvetti.

LIVORNO – Organizzata da Telegranducato, si è tenuta nella sala Ferretti della Fortezza Vecchia una mattinata di lavori dedicata agli studenti del Nautico e del tecnico Vespucci per conoscere il porto. Con proiezioni di filmati, una relazione di apertura affidata al presidente dell’AdSP Stefano Corsini e successivi interventi dei presidenti delle associazioni di categoria dello scalo. Nel dibattito che è seguito anche gli studenti hanno potuto chiedere informazioni sulle condizioni di lavoro, gli sviluppi dei traffici e i programmi di espansione del porto con il progetto della piattaforma Europa e i collegamenti ferroviari con le banchine sulla base dei programmi nazionali della “cura del ferro”.

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“Se dovessi scommettere per il futuro di Livorno su un traffico in particolare, punterei tutto sui RO/RO. Lo scalo labronico è una piattaforma straordinaria”. È stata questa la risposta che il presidente Corsini ha fornito ad una domanda rivoltagli da una studentessa del Nautico durante l’incontro.  “A Livorno – ha detto ancora – stiamo insistendo non già da oggi sui collegamenti ferroviari, tanto utili al traffico in container ma anche a quello rotabile. Il progetto definitivo relativo allo scavalco, ovvero al collegamento tra il porto di Livorno e l’Interporto Vespucci è pronto;  inoltre stiamo progettando con RFI i collegamenti tra Interporto e la Collesalvetti-Vada che ci permetterà di approcciare il passante appenninico attraverso Pisa e di lì arrivare direttamente in Pianura Padana”.

Sul traffico rotabile Corsini è stato chiaro: “Da quando cominceremo a sviluppare le opere marittime e i dragaggi propedeutici alla realizzazione della Piattaforma Europa; l’imprenditore lungimirante che si volesse impegnare in una operazione di project fincing potrebbe già avere disponibile la piattaforma di base per realizzare il terminal delle autostrade del mare”.

Corsini ha poi speso importanti parole per Piombino: “Piombino è una fucina, non solo perché c’è l’acciaieria. Mentre Livorno è un porto maturo che attende di poter sviluppare la Piattaforma Europa per traguardare il futuro, a Piombino ci sono tanti investimenti in corso che porteranno all’insediamento di una grande realtà come la General Electric, e si sta sviluppando un contesto di cantieristica navale importante. Piombino è il luogo dove si dovrà investire nei prossimi due, tre anni per completare quello che è stato iniziato”.

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Pubblicato il
13 Dicembre 2017

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