Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Donne, dirigenti per legge?

Un lettore M.M. che si definisce “matusa”, ovvero anziano, ci ha mandato la seguente mail, chiedendo di firmarla Matusalemme:

È vero, sono un vecchio brontolone: ma tra le tante norme assurde che vedo svilupparsi nel mondo, oltre alle chiacchiere inconcludenti alla TV sugli argomenti che interessano solo chi parla, contesto anche l’obbligo di avere, nelle cariche pubbliche e anche nei Consigli d’amministrazione delle aziende private, una parità di numero tra uomini e donne.

Ma non dovrebbero essere le qualità professionali a contare?

*

Detto tra “matusa”, la sua considerazione mi trova pienamente d’accordo in linea di principio:

sul lavoro non dovrebbero esserci valutazioni sul sesso ma sulle capacità professionali: anche se ci sono professioni, lo sappiamo tutti, dove la bella presenza femminile è un valore in più da non sottovalutare.

E sul valore anche solo estetico di una bella signora o signorina potrei argomentare all’infinito. Scriveva James Hillman che “di tutti i peccati il più mortale è l’indifferenza verso la bellezza”. Poi si può discutere su cos’è la bellezza. Ma andremmo lontano.

Per rimanere sul tema, certe norme cui lei accenna hanno la stessa matrice (al contrario) di quelle dei talebani.

Ci deve essere il giusto mezzo: capacità, intelligenza, cultura, specializzazione etc. Devono valere più del sesso. Specialmente oggi visto che i sessi riconosciuti sono ben più di due.

Per sua consolazione, le riferiamo una notizia: in California è stata impugnata la norma di legge sull’obbligo di parità di numero tra uomini e donne nei consigli elettivi. Vedremo come andrà a finire…

Pubblicato il
28 Maggio 2022
Ultima modifica
31 Maggio 2022 - ora: 16:18

Potrebbe interessarti

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio