MID.MED Shipping & Energy
PALERMO – La Sicilia rappresenta l’avanguardia dell’Italia nel Mediterraneo, un laboratorio di economia europea al centro del mare. Questo il contesto di fondo da cui parte la seconda edizione di MID.MED Shipping & Energy Forum, in programma in presenza a Palermo nella prestigiosa sede di Palazzo dei Normanni, sede dell’assemblea regionale Siciliana, il 30 giugno e 1 luglio prossimi.
Per continuare a interpretare appieno il ruolo che si è scelto, l’Isola si trova ad affrontare una duplice sfida: da una parte ammodernare e rafforzare le proprie infrastrutture e i propri comparti produttivi d’eccellenza per essere all’altezza di una concorrenza sempre più forte da parte degli altri Paesi Mediterranei, dall’altra valorizzare la propria posizione e le proprie risorse per aumentare la presenza sui mercati europei continentali. Due sfide ma anche due opportunità di sviluppo che costituiranno il filo rosso del programma di incontri che si articoleranno su una giornata e mezza di evento.
La sessione istituzionale vedrà la partecipazione di Gaetano Miccichè, presidente dell’ARS, del nuovo sindaco di Palermo, dei presidenti delle autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale, Francesco Di Sarcina, e di Sicilia Occidentale, Pasqualino Monti, con le conclusioni affidate a Gaetano Armao, vicepresidente, Regione Siciliana e Assessore all’Economia, che in queste vesti illustrerà le linee strategiche di impego dei fondi del PNRR in Sicilia.
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Si passerà quindi ai temi di più scottante attualità iniziando da Geopolitica e Geoeconomia dell’Italia (Mediterranea). Distratti dalla guerra russo-ucraina, l’attenzione dei media si è distolta dal Mediterraneo. La situazione è paradossale per due ordini di motivi: da una parte il concetto di Mediterraneo Allargato (che comprende il Mar Nero) sembra sbiadirsi proprio quando i fatti ne dimostrano la validità; dall’altra mai come in questo momento le tensioni nel mare di mezzo sono in crescita su una traiettoria preoccupante. Stavolta sono le tensioni all’interno della sponda Sud a dominare, con rischio di guerra interstatuale per la prima volta da molti decenni. Urge un ritorno dell’attenzione, se non altro perché il ruolo del Mediterraneo dal punto di vista geo-economico .
Da luogo di transito e consumo l’Italia Mediterranea, e la Sicilia in particolare, stanno (ri)scoprendo un ruolo di primo piano nella produzione energetica. Sicuramente le rinnovabili vecchie e nuove sono protagoniste, ma anche il gas naturale è ritornato alla ribalta, quantomeno teorica. Le filiere dei vettori energetici decarbonizzati o a “circular carbon” costituiscono un potenziale sviluppo interessante, anche per le imponenti risorse messe a disposizione a livello nazionale ed europeo. Per coglierla, va superata la mentalità di indipendenza energetica che impedisce di vedere l’energia come motore di sviluppo anche per il resto dell’economia.
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