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AGEVOLAZIONI

Zona logistica semplificata, istruzioni per l’uso

La Confindustria a sostegno delle imprese: ecco come trovare la bussola

LIVORNO. La Zona Logistica Semplificata (Zls) toscana non può rimanere une enunciazione da convegno: deve muoversi sulle gambe degli investimenti per avere una ricaduta effettiva nell’economia reale e, per farlo concretamente, deve contare sulla capacità degli operatori di interagire con una normativa che offre sì opportunità ma a patto di saperle cogliere nel modo giusto. È proprio per tradurre queste nuove possibilità e farle diventare realtà che la delegazione costiera della Confindustria Toscana Centro e Costa  ha dedicato a quest’argomento un webinar e l’ha fatto nel modo più operativo possibile: declinando cioè semplificazioni e agevolazioni per mettere gli imprenditori nella condizione di capire cosa può contare su un sostegno e cosa no.

Com’è stato sottolineato, stiamo parlando di «uno strumento che apre scenari importanti per lo sviluppo del tessuto industriale e logistico della regione, tenuto conto che i territori interessati sono diffusi in tutta la Toscana». E gli imprenditori hanno risposto assicurando una folta partecipazione all’iniziativa via Teams.

Il vicedirettore generale Umberto Paoletti ha evidenziato che «l’istituzione della Zls toscana è stato un risultato del gioco di squadra con Confindustria nazionale. Adesso occorrerà supportare le aziende nella verifica del possesso dei requisiti di accesso». È da rimarcare che «un ulteriore valore aggiunto – questo il concetto espresso da Paoletti – è rappresentato dalla semplificazione procedurale che consentirà alle aziende di poter ottenere autorizzazioni e agevolazioni con tempi certi».

Il seminario online è stato promosso in collaborazione con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale e la Confindustria nazionale (area politiche fiscali). Obiettivo: fornire il quadro di riferimento a quanti sono interessati a capire meglio se potrebbe rientrare nelle loro strategie di sviluppo mettere in preventivo investimenti nelle aree che ricadono all’interno della Zls Toscana. E dunque tutte quante le regole sugli incentivi e sulle semplificazioni per le attività produttive.

Ad esempio, la prima grande distinzione riguarda il fatto che l’agevolazione riguarda le imprese, anche individuali, ma non il lavoro autonomo. Per dirne un’altra: il credito d’imposta per la “Zes Unica” si estende limitatamente alle zone catalogate come “107.3.c” all’interno di una Zls. Resta tagliata fuori anche tutta una serie di settori come, per citarne alcuni, «siderurgico, trasporti (escluso magazzinaggio e supporto ai trasporti) e delle relative infrastrutture, infrastrutture energetiche, banda larga, credito, finanza e assicurazioni, pesca e acquacoltura, produzione primaria di prodotti agricoli (esclusa la trasformazione)». E a far fede è il codice Ateco che classifica l’impresa.

Cosa può essere ammesso ad agevolazione? Per una piccola o media impresa: è il caso della creazione di un nuovo stabilimento (se già esiste, dev’esserci un ampliamento della capacità, una diversificazione della produzione, il cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo, l’acquisizione di attivi appartenenti a uno stabilimento chiuso o che sarebbe stato chiuso se non fosse stato acquisito).

Da sinistra: Nereo Marcucci e Umberto Paoletti

Nel webinar è stato chiarito che «sono agevolabili gli investimenti relativi a: 1) l’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di nuovi macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nel territorio; 2) l’acquisto di terreni; 3) l’acquisizione, la realizzazione ovvero l’ampliamento di immobili strumentali agli investimenti».

L’evento rappresenta il primo di una serie di incontri di approfondimento che l’associazione intende promuovere nei prossimi mesi, in un’ottica di accompagnamento e supporto alle imprese.

Nereo Marcucci, coordinatore della commissione consultiva logistica di Confindustria Toscana, ha riassunto l’iter normativo che ha generato la Zls mentre Valeria Salvi, advisor del settore politiche fiscali di Confindustria nazionale, e Simona Altrui, senior professional sempre del medesimo settore dell’organizzazione confindustriale centrale, hanno illustrato il quadro normativo e operativo di cui abbiamo dato qualche accenno. Particolare attenzione – viene fatto rilevare – è stata riservata agli aspetti comunitari, agli incentivi fiscali e ai criteri di accesso, segnalati preventivamente da alcuni partecipanti e rappresentati caso per caso dai funzionari di Confindustria Toscana Centro e Costa durante il webinar.  L’avvocato Alfredo Pineschi che nell’Authority livornese si occupa di Zls, “Sua” e servizi informatici, ha sottolineato le modalità di attuazione delle procedure semplificate per le imprese. È emerso con chiarezza come la Zls possa rappresentare uno strumento centrale per il rafforzamento delle filiere produttive toscane, per la reindustrializzazione di alcune aree in difficoltà e per il posizionamento della regione nei flussi commerciali del Mediterraneo e dell’Europa.

Confindustria Toscana Centro e Costa conferma che, «anche attraverso le proprie articolazioni territoriali e nazionali», proseguirà questo percorso, «d’intesa anche con le associazioni della Liguria e del Veneto, per ottenere che l’istituzione della Zls possa contare sulla continuità di funzionamento e sull’incremento di dotazioni finanziarie adeguate all’insieme delle attività produttive interessate.  «Inoltre – è la conclusione di Paoletti – abbiamo istituito un apposito help desk per aiutare le aziende per gli adempimenti necessari».

Pubblicato il
14 Maggio 2025

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