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LIBRI E FERROVIE

Al Salone di Torino il libro con 4 racconti dei vincitori del concorso letterario Fs

Si intitola “Viaggiare con leggerezza” ed è edito da Minimum Fax

La presentazione dell’antologia promossa dalle Fs al Salone internazionale del libro a Torino

TORINO. L’antologia si intitola “Viaggiare con leggerezza”, edita da Minimum Fax: raccoglie gli scritti dei vincitori della terza edizione del concorso letterario “A/R Andata e Racconto. Viaggiare con leggerezza: istruzioni per l’uso”, promosso da Fs e dal Salone Internazionale del Libro di Torino. Le storie dei quattro autori esordienti (Maurizia Di Stefano, Franco Revello, Riccardo Grasso ed Edoardo Maresca) si intrecciano con i racconti inediti di sei scrittrici e scrittori già affermati (come Simona Vinci, Matteo Nucci, Guido Catalano, Nadeesha Uyangoda, Lorenza Pieri e Antonella Lattanzi, membri della giuria che ha selezionato i testi vincitori).

Il volume è stato presentato al Salone Internazionale del Libro di Torino da Antonella Lattanzi, Matteo Nucci, Lorenza Pieri, Nadeesha Uyangoda, insieme a Gianni Denaro (“Armadio di famiglia”, minimum fax, 2026) e da Alessandra Calise, responsabile comunicazione e relazioni esterne del Gruppo Fs.

«Siamo felici di presentare un’opera che celebra la vocazione al movimento del Gruppo Fs con la capacità della scrittura di attraversare luoghi, culture ed emozioni, dando voce a prospettive nuove e personali», spiega Calise. «Una raccolta nella quale risuonano le storie di centinaia di racconti – quasi cinquecento – di autrici e autori esordienti che hanno partecipato al concorso letterario. Un numero che va oltre il semplice dato quantitativo e diventa testimonianza di un desiderio condiviso: quello di narrare il mondo e sé stessi attraverso la scrittura, cercando nelle parole un orientamento, un percorso, una possibilità di espressione e di scoperta».

Nella presentazione è stato sottolineato che l’antologia «esplora il viaggio come stato d’animo e necessità narrativa» mentre il tema della leggerezza viene declinato «non come evasione ma come strumento per confrontarsi con la complessità del presente». Molti racconti rivelano una tensione verso il ritorno: alla memoria, alle radici, a ciò che resta intatto nonostante lo scorrere del tempo. «Tra percorsi reali e itinerari dell’anima, il treno – è stato messo in evidenza – diventa emblema di una libertà possibile: un luogo sospeso in cui scoprirsi contemporaneamente altrove e più vicini a sé stessi».

Pubblicato il
18 Maggio 2026

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