Grimaldi presenta una nave porta-auto pronta per l’ammoniaca
La “Grande Svezia” in vetrina nello scalo scandinavo della compagnia

Cerimonia per la Grande Svezia
NAPOLI. È stata presentata ai clienti e ai partner svedesi una delle nuovissime navi porta-veicoli della flotta Grimaldi “ammonia ready”, cioè già predisposte per la trasformazione che le renderà in grado di utilizzare l’ammoniaca per il motore come carburante alternativo a zero emissioni di carbonio.
Nel porto scandinavo di Wallhamn si è tenuta la cerimonia di battesimo della nave “Grande Svezia” che, presa in consegna nel dicembre scorso, ha ampliato per la compagnia italiana la flotta di navi per il trasporto veicoli (Pure Car & Truck Carrier).
Come mai questo nome dedicato al grande Paese nordeuropeo? La “Grande Svezia” – spiegano dal quartier generale della compagnia partenopea – rende omaggio ad un Paese che viene «servito regolarmente dalle navi Grimaldi da oltre trent’anni». A ciò si aggiunga il fatto che il porto di Wallhamn, scelto per la cerimonia di battesimo, è «l’unico porto privato della nazione», ed è gestito proprio dal gruppo armatoriale napoletano. Stiamo parlando di uno scalo che fa parte dello storico servizio EuroMed del Gruppo Grimaldi, sul quale è impiegata la “Grande Svezia” (che collega regolarmente i principali porti del Mediterraneo e del Nord Europa, con scali in Italia, Spagna, Grecia, Turchia, Egitto, Cipro, Marocco, Portogallo, Regno Unito, Danimarca, Svezia, Belgio, Paesi Bassi e Germania).
All’evento hanno partecipato diversi rappresentanti di clienti e partner svedesi di lunga data del gruppo Grimaldi: tra loro, importanti produttori di veicoli come Volvo Cars e Volvo Trucks, che hanno visitato le principali aree della nave accompagnati dal comandante e dall’equipaggio. La cerimonia di battesimo si è aperta con i saluti di Sven-Göran Sjöström, amministratore delegato di Grimaldi Maritime Agencies Sweden, e di Costantino Baldissara, che nel gruppo Grimaldi è alla guida del settore auto per l’area atlantica.

Francesca Gamboni, madrina della Grande Svezia
Dopo il rito della benedizione della nave, a tagliare il nastro per la tradizionale rottura della bottiglia è stata la madrina della “Grande Svezia” Francesca Gamboni, manager di Volvo Cars.
La nave porta-veicoli è stata costruita dal cantiere cinese China Merchants Heavy Industries Jiangsu: lunga 220 metri e larga 38, ha una stazza lorda di quasi 92mila tonnellate e una velocità di crociera di 18 nodi. Sui suoi 14 ponti può trasportare sia veicoli elettrici che quelli alimentati da combustibili fossili, per una capacità massima di 9mila “ceu” (equivalenti auto).
All’elevata capacità si affiancano le numerose tecnologie “verdi”: la “Grande Svezia” è una delle navi porta-veicoli già pronte per l’uso dell’ammoniaca della flotta del gruppo Grimaldi, che oggi conta ben 11 navi: sarà ulteriormente ampliata con l’arrivo di altre sei unità entro il prossimo anno.
Per azzerare le emissioni – viene sottolineato – durante le soste in porto, la nave è dotata di megabatterie al litio (capacità totale di 5 megawattora) e di un sistema che le consente di ricevere energia elettrica da terra durante le soste in porto (“cold ironing”) negli scali dotati dell’infrastruttura necessaria.
Tra le ulteriori caratteristiche di sostenibilità figurano:
- 500 metri quadrati di pannelli solari,
- rivestimenti dello scafo a base siliconica per ridurre l’attrito,
- sistemi “smart” di controllo della ventilazione e dell’aria condizionata e tecnologie avanzate per il trattamento dei gas di scarico che riducono significativamente le emissioni di SOx, NOx e particolato.
Vale la pena di segnalare che un sistema di lubrificazione ad aria, un design ottimizzato dello scafo e un innovativo timone denominato “gate rudder” migliorano ulteriormente l’efficienza propulsiva e la manovrabilità. «Rispetto alle precedenti generazioni di navi porta-veicoli, questa nave consente una riduzione del consumo di carburante fino al 50%», come tiene a precisare la compagnia.











