Test all’Interporto di Bologna per digitalizzare il trasporto merci
Progetto europeo per accelerare una svolta nella gestione dei carri
BOLOGNA. Come accelerare la digitalizzazione del trasporto ferroviario merci e renderlo più efficiente, sicuro e competitivo a livello europeo: è di questo che si occupano i test che all’Interporto di Bologna partiranno entro fine mese in vista del lancio del treno demo dedicato al “Digital Automatic Coupling” (Dac) con una sperimentazione strategica relativa al progetto europeo “Fp5 Trans4m-R” che così entra nel vivo anche in Italia.
Lo annunciala società interportuale bolognese nella sua newsletter segnalando che “il progetto riunisce operatori ferroviari, gestori di terminal, industrie e centri di ricerca con l’obiettivo di rendere il trasporto merci su ferro più efficiente, sicuro e competitivo”.
Stiamo parlando – viene sottolineato – di “una delle innovazioni più importanti per il settore ferroviario europeo: grazie all’accoppiamento automatico e digitale dei carri, consente di automatizzare operazioni oggi svolte manualmente”. Questo migliora “sicurezza, interoperabilità e produttività lungo i principali corridoi logistici europei”.
L’Interporto Bologna spa ricorda di essere “tra i partner del progetto” che coinvolge “importanti realtà europee del trasporto ferroviario e della logistica”.
I test della sperimentazione in pista a breve vedranno la partecipazione di Interporto Bologna, Mercitalia Intermodal, Mercitalia Rail e Mercitalia Shunting & Terminal. Scopo: testare sul campo le potenzialità del “Digital Automatic Coupling” all’interno non di ipotesi teoriche bensì “in un contesto ferroviario merci reale, contribuendo al percorso di innovazione e digitalizzazione del trasporto ferroviario europeo”.











